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Il caso

I bambini urlano troppo e la vicina getta candeggina

Davide Bonesi
I bambini urlano troppo e la vicina getta candeggina

L’episodio nel Copparese: donna versa il liquido sul pianerottolo dove giocano i piccoli, una bimba ha riportato irritazioni ed è stata portata dai genitori al pronto soccorso. Sono intervenuti i carabinieri

21 maggio 2024
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Copparo Spiacevole episodio quello avvenuto domenica in una frazione del Copparese, dove da circa quattro anni abita una famiglia di nazionalità straniera, i genitori con i due bambini piccoli. Un nucleo famigliare integrato, in particolare il padre che è stimato dipendente di una nota azienda ortofrutticola della nostra provincia.

Ecco i fatti. Come spesso - purtroppo - accade in questi casi i bimbi piccoli giocano e urlano, come è naturale avvenga alla loro età. Quindi, da una prima ricostruzione sarebbe da escludere l’aspetto razziale derivato dal fatto che la famiglia è extracomunitaria. Domenica mattina la bambina giocava nel pianerottolo di una serie di abitazioni collegate, un’area comune di passaggio per permettere alle famiglie di raggiungere le rispettive abitazioni. A un certo punto una vicina di casa della famiglia di extracomunitari ha rovesciato del liquido sul pianerottolo e la bimba poco dopo è tornata subito a giocare. Peccato che non si trattasse di sola acqua, bensì di acqua e una parte abbondante di candeggina. La mamma si è accorta subito che qualcosa non andava e dopo aver prestato i primi soccorsi alla bambina ha chiamato i carabinieri, arrivati dalla Compagnia di Copparo. I militari hanno parlato con la vicina di casa e consigliato ai genitori di portare la bambina al pronto soccorso, perché anche se all’apparenza era solo irritata non si poteva sapere se sarebbe peggiorata. E così, la famiglia è corsa subito a Cona, dove in serata la bambina è stata vista all’accettazione pediatrica d’urgenza e dove, per fortuna, non le sono state riscontrati evidenti lesioni o irritazioni, evidentemente la madre è intervenuta in tempo. La bimba è stata così affidata al medico curante per ulteriore valutazione, oltre al consiglio di usare prodotti specifici per l’infanzia nelle manine e nel podice.

«È la prima volta che succede - racconta la mamma alla Nuova Ferrara -, siamo qui da qualche anno e non ci sono stati problemi. In passato la signora ha detto delle brutte cose ai nostri bambini, ma mai fatto nulla. Ora però siamo preoccupati».

I genitori sono spesso aiutati da un collega di lavoro del papà, che ha deciso di rivolgerci al nostro giornale per far uscire questa vicenda allo scoperto: «Non è possibile succedano cose di questo genere nel 2024. Il mio collega e la moglie sono bravissime persone e hanno due bimbi meravigliosi. Il papà non solo è molto bravo al lavoro, ma è tale la fiducia dell’azienda che sapendo diverse lingue viene utilizzati ogni volta vengono assunte delle persone di altri Paesi».


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