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Il caso

Argenta, clonato il telefono del sindaco

Giorgio Carnaroli
Argenta, clonato il telefono del sindaco

Messaggi fasulli sono partiti dal profilo di Andrea Baldini candidato. Il primo cittadino avvisato da un conoscente, ora si valuta una probabile denuncia

30 maggio 2024
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Argenta Che il cellulare di un candidato a sindaco - nello specifico il primo cittadino uscente Andrea Baldini - venga clonato in piena campagna elettorale e sia una casualità potrebbe sembrare poco credibile ai più. Eppure è successo. Ma il fatto può apparire sospetto, considerato il clima teso che si respira ad Argenta alla vigilia del voto, con battaglie politiche al vetriolo in questi ultimi scampoli di campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno. Ma ora questo episodio della clonazione del cellulare assume un carattere diverso: si è passati dalla dialettica politica, dove ogni candidato e relativi supporter intervengono per promuovere il loro programma, a un atteggiamento illegale perseguibile. Ma vediamo cosa è successo; ieri mattina, al ricandidato sindaco Andrea Baldini viene fatto notare che, attraverso Messenger, è arrivato a un conoscente un messaggio non dalla pagina istituzionale del sindaco, bensì da quella di candidato. Questo il testo incriminato: "Ciao (seguito dal nome del destinatario; ndr) Dicci come possiamo aiutarti. Posso saperne di più della tua azienda? Puoi fornirmi maggiori informazioni sulla tua inserzione? Posso parlare con qualcuno?".Alla richiesta di chiarimenti per via di questo anomalo messaggio, Andrea Baldini, piuttosto adirato, ha subito precisato: «Ecco che mi hanno clonato il cellulare. Ci hanno provato sabato - aggiunge - ma non ci sono riusciti e ora vedo che è successo. Non è tanto per la campagna elettorale, ma sono preoccupato per i quasi 8mila contatti». Il sindaco è salito di nuovo in auto e da Consandolo è andato ad Argenta dal suo staff e dai tecnici che stanno seguendo le modalità della sua campagna elettorale. Al ritorno sempre a Consandolo per l’inaugurazione di pedane per disabili utilizzabili per la pratica della pesca sportiva, si è limitato ad aggiungere: «I ragazzi ci stanno guardando e vediamo cosa fare». Non si esclude infatti una possibile denuncia all’autorità giudiziaria. Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore presente a Consandolo, informato dell’accaduto si è affrettato ad affermare che «non c’è da meravigliarsi per il fatto che la clonazione sia avvenuta in piena campagna elettorale: non mi stupisce». Sulla stessa lunghezza d’onda Elena Rossi, l’altra collega dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie e sindaca (e candidata) di Ostellato.