Goro, il granchio blu ferma anche la vigilanza in Sacca
Il personale del corpo dei vigili giurati di Firenze è sceso da 34 a 18 unità e anche «gli introiti si sono pressoché dimezzati»
Goro Non investe solo i settori ittici della molluschicoltura e della pesca la crisi originata dall’invasione del granchio blu, perché nella laguna di Goro anche l’indotto è in forte sofferenza. Ne sa qualcosa l’istituto di vigilanza, il Corpo dei vigili giurati di Firenze che da oltre 15 anni opera nella Sacca con impegno, competenza e costanza. «I problemi sono cominciati anche per noi – riconosce Alvaro Mari, responsabile del comparto marittimo del corpo vigili giurati di Firenze -; abbiamo cominciato con 34 unità e oggi siamo rimasti in 18. Gli introiti si sono pressoché dimezzati. Dobbiamo ringraziare la comunità di Goro. Noi siamo vicini alla popolazione e i cittadini sono vicini a noi. Abbiamo dovuto rimodulare il sistema di lavoro, tra turni e fasi operative, con sacrifici inevitabili. Le attività di controllo che prima richiedevano 5 ore, adesso possono essere svolte in due ore». Il monitoraggio, sia via acqua, con le imbarcazioni, ma anche via terra, in questi anni ha consentito di azzerare le predazioni di vongole e gli scontri che, in passato, si erano registrati tra molluschicoltori e pescatori di frodo.
«Il nostro è sempre stato un lavoro capillare che tuttora interessa 33mila chilometri quadrati, da pattugliare 24 ore su 24 – prosegue Mari -; i dipendenti erano tutti effettivi, poi qualcuno è andato in pensione e qualcun altro, con la crisi, temendo il peggio, si è rivolto altrove. Ma il nostro obiettivo è stato quello di mantenere prima di tutto i posti di lavoro». Benché la sorveglianza richieda un impegno minore e diverso rispetto al passato, il corpo dei vigili giurati di Firenze, consapevole del proprio ruolo sociale, continua a stare accanto ad una popolazione che gli riconosce l’importanza del lavoro svolto in questi anni. Grazie a riunioni calendarizzate e alla collaborazione con le istituzioni locali, in primis Comune ed ufficio locale marittimo di Goro, si cerca di andare avanti affrontando di volta in volta i problemi.
«Il nostro istituto non ha fatto solo due conti economici – chiude Mari -, ma ha ritenuto di stare al proprio posto anche nei momenti di magra, benché ora si lavori in perdita». La sindaca Marika Bugnoli, è «vicina all’istituto di vigilanza che da anni opera in modo professionale ed encomiabile nel territorio. L’impegno prosegue con serietà, pur vivendo loro, le stesse difficoltà che attraversano il comparto marittimo locale e l’intera comunità di Goro. Hanno investito e acquistato imbarcazioni, per essere al nostro fianco. Si trovano con noi sulla stessa barca, nonostante le entrate ridotte. Sono loro vicina e mi auguro che la situazione possa migliorare nel più breve tempo possibile, ringraziandoli per la dignità che mostrano». Esprime gratitudine per «il presidio sociale che hanno creato» anche il consigliere regionale Fausto Gianella.
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