Vandali minorenni tra i bilancioni: danni alle barche e ai pontili a Volano
Sarebbero ragazzini tra i 14 e i 16 anni. Lo sconforto dei pescatori
Volano Minorenni scorrazzano in ciclomotore, tra bilancioni ed imbarcazioni attraccate in un’area demaniale, a Volano, e sono ritenuti responsabili di alcuni atti vandalici. Sotto al ponte che attraversa la strada provinciale 54, tra Volano e il Lido Volano, sorgono diversi bilancioni, alcuni dei quali presenti da lunga data e, da alcuni giorni, finiti nel mirino di vandali in erba. Si tratterebbe di ragazzini di età compresa tra 14 e 16 anni. Tre sono gli episodi registrati negli ultimi quattro giorni, fatti che hanno avuto come bersaglio i pontili di collegamento ai bilancioni e imbarcazioni ormeggiate. Risulta che siano state sollevate, e in parte staccate, alcune piastre in legno, ma anche i cancelletti di accesso ad alcuni pontili sono entrati nel mirino. «Quella zona, in cui il Po di Volano incontra il mare, - commenta Riccardo Ragazzi, un pescatore - è tenuta in ordine da sempre da noi pescatori; portiamo le nostre barche, teniamo curato l’argine, condividiamo, tra noi, la passione per la pesca e ogni tanto cuciniamo grigliate. Trascorriamo il tempo libero, in tranquillità, in mezzo alla natura. Abbiamo cominciato a veder arrivare quattro ragazzini in scooter, che salgono anche sui pontili. Sono stati scoperti alcuni danneggiamenti alle nostre passerelle e alle recinzioni. Sono stati visti saltare su una barca. Fino allo scorso anno, io lasciavo le chiavi a bordo e non è mai successo nulla. Ora mi vedo costretto a portare a casa anche la barca». Il passaparola ha indotto tutti ad alzare le antenne. Sembra che la situazione abbia assunto spiacevoli connotati vandalici dopo che uno dei minorenni, intercettati, appunto, a bordo di una barca, è stato pesantemente rimproverato. «Da quel momento sono scattati i dispetti: hanno rubato un motore, hanno danneggiato un’elica - prosegue Ragazzi -, e sono state trovate reti da pesca strappate. Tra noi pescatori non ci sono mai stati problemi, perché ci conosciamo da tanti anni e fra noi c’è massimo rispetto. Ma questi episodi ci fanno pensare che siano dipesi dai rimproveri di qualcuno di noi nei loro confronti». Per arginare il fenomeno i pescatori stanno pensando di installare occhi elettronici di videocamere, allo scopo di proteggere barche e attrezzature. L’orientamento degli occhi elettronici delle videocamere dovrà essere circoscritto alla proprietà privata, ma potranno fungere da deterrente, per scoraggiare altre incursioni. Questi ragazzini, che puntualmente arrivano e ripartono in scooter, sono stati avvertiti e qualora i danneggiamenti dovessero reiterarsi, sarà sporta formale denuncia ai carabinieri. Rendendo pubblico il loro sfogo, i pescatori intendono sensibilizzare l’opinione pubblica, per mantenere decorosa un’area demaniale di grande pregio.
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