A Ferrara 15 verbali per la stessa infrazione. Il Giudice di pace annulla tutto
Era contestata una serie di superamenti della linea d’arresto al semaforo
Ferrara Si era visto recapitare, tutti in un colpo, 13 verbali della Polizia locale che gli contestavano il superamento, con la ruota del suo ciclomotore, della striscia di arresto al semaforo tra via Colombarola e via San Maurelio, zona San Giorgio. Una decina di giorni più tardi, ecco arrivare altri due verbali “gemelli”, per la stessa violazione. Tirando le somme: sanzioni per un totale di circa 1.500 euro e la decurtazione di 30 punti, di fatto l’azzeramento della patente.
Si può immaginare lo sconforto provato dal destinatario della sequela sanzionatoria, che gli era stata notificata solo diverse settimane dopo le infrazioni contestate. Così come si può ben comprendere il sollievo con cui ha accolto la sentenza con cui di recente il Giudice di Pace di Ferrara ha annullato tutti e 15 i verbali , accogliendo l’opposizione presentata dal suo avvocato, Massimo Fabbri. La difesa in particolare, spiega il legale, si era concentrata su tre aspetti: il sistema di notifica in blocco dei verbali, «ben 15 a distanza di molto tempo dalla contestata infrazione» e che dunque «non rispetta il principio di correttezza e buon andamento della pubblica amministrazione» e non concede al cittadino la possibilità di correggere per tempo la propria condotta e non ricadere nello stesso errore seriale. Secondo: il riscontro delle infrazioni era avvenuto tramite strumentazione (denominata P@RVC 2.0) e senza che fosse presente alcun agente accertatore; terzo: la delibera di Giunta (la 2024-10 del 16 gennaio 2024) del Comune - «ente preposto a gestire il centro urbano dal momento della pianificazione urbanistica fino al dettaglio della regolamentazione della viabilità e della circolazione - era da ritenersi incompleta. «Per le violazioni accertate con l’apparecchiatura utilizzata – sottolinea l’avvocato Fabbri – la delibera comunale parla esplicitamente di punizione per “infrazioni per l’attraversamento con luce rossa” e punizione in caso di “passaggio con semaforo rosso” e non anche quelle riguardanti il caso in specie», ovvero il superamento della linea bianca di arresto.
Entrambe le infrazioni sono punite dallo stesso articolo del codice della strada, ma in due commi differenti: il 3 riguarda il passaggio con semaforo rosso”; il 2 lo sforamento del confine di arresto. Ma l’amministrazione, ha sostenuto l’avvocato Fabbri «ha deliberato solamente in merito all’installazione dell’apparecchiaturaP@RVC al fine di accertare le infrazioni previste dal terzo comma».
Il caso era stato prima portato all’attenzione della Prefettura, che aveva però bocciato il ricorso per due volte. Il conducente del motociclo, che ogni giorno percorreva quella strada per accompagnare la figlia a scuola, aveva perciò presentato opposizione davanti al Giudice di Pace. Che gli ha dato ragione. In attesa delle motivazioni, l’avvocato Fabbri ritiene che si tratti in ogni caso di «una sentenza importante, perché va a colpire sanzioni identiche ma comminate in giorni diversi, e quindi nelle quali non si applica il cosiddetto cumulo giuridico, (nel caso venga commessa più volte la stessa omissione, è sanzionata l’infrazione più grave aumentata fino a un triplo)». La sentenza infine «tutela la buona fede del conducente che si è visto recapitare quindici verbali dopo la condotta contestata, quando se avesse ricevuto il primo verbale fin da subito, a settembre 2023 (e non a novembre), non avrebbe più violato alcuna norma».
Alessandra Mura
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