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Il contenimento

Piano anti nutrie e piccioni. Iniziati i prelievi in provincia di Ferrara

Piano anti nutrie e piccioni. Iniziati i prelievi in provincia di Ferrara

Misure temporanee e straordinarie per la limitazione delle due specie che provocano ingenti danni al territorio, soprattutto all’agricoltura. Come avvengono le operazioni e quando termineranno

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Bondeno Sono in corso le operazioni di prelievo per limitare la presenza della nutria e del colombo (o piccione di città): è il Comune di Bondeno – come spesso è accaduto in circostanze simili sul medesimo tema – ad aver emesso, il 16 luglio, due ordinanze temporanee e straordinarie per la limitazione di queste specie invasive che rappresentano un serio problema per il territorio in caso di proliferazione incontrollata.

L’impatto

«Nel caso della nutria (myocastor coypus), il roditore è responsabile di ingenti danni all’agricoltura, come risulta dalle richieste di risarcimenti da parte del settore, e di danni al sistema idraulico, con questi ultimi che minacciano la sicurezza dei cittadini». È il Comune di Bondeno stesse ad informare sulle conseguenze dell’azione di questi animali. «Così come il guano prodotto dai piccioni di città è un fenomeno attenzionato dalle autorità sanitarie, in quanto responsabile di alcune infezioni. In assenza di fattori ambientali che ne limitino in maniera significativa la diffusione, i sindaci operano da tempo provvedimenti contingibili ed urgenti per porre rimedio alla situazione, come prevede peraltro l’articolo 54 del decreto legislativo 267 del 2000. Una convenzione stipulata con la Provincia prevede che possano essere utilizzati coadiutori abilitati per le operazioni di contenimento».

Come avviene il contenimento

«Nel caso della nutria, le operazioni di cattura si svolgeranno nelle corti coloniche, in prossimità delle abitazioni, nonché delle arginature dei canali o fiumi pensili, delle strade e loro pertinenze, soltanto da parte di personale autorizzato. Tali operazioni sono partite venerdì 18 e si concluderanno il 27 luglio. In quanto alla popolazione dei piccioni, dopo la sospensione delle attività di limitazione durante gli anni della pandemia, il problema si è ripresentato in maniera significativa, con numerose segnalazione di disagi da parte di cittadini, agricoltori e imprese per una proliferazione incontrollata dei volatili che porta con sé problematiche di natura igienico-sanitaria. Le operazioni di limitazione della popolazione del piccione si svolgeranno anch’esse con la collaborazione dei coadiutori, in ottemperanza alla delibera regionale numero 309 del 2023, e si concluderanno anche in questo caso domenica 27 luglio».