Ferrara, cinquemila affetti da demenza. E ogni anno 10 nuovi casi di Sla
I dati provinciali pubblicati nella Giornata delle malattie neurologiche
Ferrara Nella nostra provincia ogni anno si stima la comparsa di oltre 700 casi di ictus cerebrale. Circa 5mila persone sono affette da demenza, oltre 2.500 da epilessia attiva e 800 da sclerosi multipla. Ma non basta. «Patologie più rare ma dall’elevato carico socio-sanitario, quali la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e la miastenia gravis (Mg), presentano un’incidenza di oltre 10 nuovi casi all’anno per ciascuna di queste affezioni. Il contesto ferrarese presenta criticità specifiche, legate all'età media della popolazione, infatti oltre il 28% degli abitanti ha più di 65 anni, contro una media regionale del 24%».
A fornire questi dati, che danno conto dell’elevata diffusione di queste patologie in un territorio già decisamente anziano dal punto di vista anagrafico, è la professoressa Maura Pugliatti, direttrice della Neurologia universitaria dell’ospedale di Cona. Questo in occasione della Giornata nazionale della neurologia, che viene celebrata in Italia ogni 22 luglio, in concomitanza con la Giornata mondiale del cervello.
Ma l’impegno quotidiano dei professionisti della sanità è ogni giorno. La Società Italiana di Neurologia (Sin) promuove un approccio integrato alla prevenzione delle malattie neurologiche, in linea con le strategie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e l'Agenda 2030. La Giornata rappresenta un momento chiave per sensibilizzare cittadini, istituzioni e operatori sanitari sull’importanza di investire nella salute del cervello come bene collettivo. Questo impegno si inserisce nel più ampio quadro della Strategia italiana per la salute del cervello 2024-2031, ispirata al principio “One Brain, One Health - Un cervello, una salute”, che riconosce la profonda relazione tra salute cerebrale, salute mentale, ambiente e società.
In linea con gli obiettivi nazionali, le Unità operative di Neurologia universitaria, Neurologia provinciale (diretta dalla dottoressa Daniela Gragnaniello) e Neurofisiologia (il cui responsabile è il dottor Jay Capone) stanno concentrando il proprio impegno anche sull’implementazione di un sistema sanitario basato sul modello “Ospedale-Territorio”. «Questo modello – spiega la professoressa Pugliatti – ha come obiettivo l’implementazione di attività ambulatoriali di primo e secondo livello sul territorio inserite all’interno di percorsi di cura governati e in continuità con quelli dell’ospedale, con un approccio che mira a favorire un’assistenza neurologica integrata sul territorio per rispondere in modo più efficace ai bisogni dei pazienti».
«Il cervello – sottolinea il professor Alessandro Padovani, presidente della Sin – non si ferma mai nemmeno in ferie e proteggerlo anche d’estate è fondamentale. Riteniamo che le malattie del cervello abbiano lo stesso diritto di protezione e cura lungo tutto l’arco della vita, in ogni contesto e stagione; e questo a prescindere che si tratti di patologie neurologiche o psichiatriche, croniche o acute, nei bambini così come negli anziani. Perché la salute del cervello è connessa alla salute nella sua accezione più ampia, che include le persone, le comunità, gli animali, l’ambiente, e proprio per questo che deve essere difeso e sostenuto durante le vacanze».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
