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Ferrara, «condizioni difficili e oss in fuga» dalla casa di riposo

Ferrara, «condizioni difficili e oss in fuga» dalla casa di riposo

La segnalazione di Cisl e Cgil: «A luglio quattro dimissioni dalla Rsa del gruppo Salus e problemi con l’aria condizionata»

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Ferrara Per l’assistenza sanitaria pubblica sono tempi difficili, marcati dalle carenze di personale, dalla cronica insufficienza di risorse e in questo periodo anche dai piani di ferie estivi. Ma a soffrire è pure la sanità convenzionata.

L’ultima segnalazione arriva da un’iniziativa congiunta dei sindacati Cisl Fp e Fp Cgil e riguarda, a Ferrara, la Rsa Santa Chiara, del gruppo Salus: «Organico ridotto, turni massacranti, stress ai limiti – lamentano le due organizzazioni – La situazione sta diventando esplosiva». Le alte temperature esterne, aggiungono, «aggravano tutto a causa dei ventilatori obsoleti e assenza di impianti adeguati. È un’estate difficile e il clima è pesante, non solo per il caldo. Alla Rsa Santa Chiara la situazione ha ormai superato la soglia critica».

Cisl Fp e Fp Cgil da settimane denunciano condizioni di lavoro sempre più insostenibili: «Nel solo mese di luglio – sottolinea Fabio Campagna, segretario Fp Cgil – abbiamo registrato quattro dimissioni tra il personale. Il segnale è chiaro: la struttura è al collasso». Si tratta di operatori socio-sanitari, ma non si tratta della sola figura professionale che risulta meno presente in struttura di quanto dovrebbe.

Lo scorso 10 luglio sulla pagina Facebook della Casa di cura era comparso questo annuncio: «Casa di Cura Salus srl (Ospedale Privato e Residenza Santa Chiara) è alla ricerca di personale infermieristico ed oss. Si propone assunzione diretta in azienda con finalità di stabilizzazione». Operatori socio-sanitari e infermieri, proseguono i sindacati, «sono costretti a coprire più reparti e turni prolungati, spesso in solitudine e senza alcun margine di recupero». La carenza cronica di personale è sfociata «in un’emergenza strutturale – dichiara Oriana Pelosi, segretaria della Cisl Fp – e gli effetti sono evidenti: stanchezza fisica, disagio psicologico e un rischio crescente per la sicurezza di lavoratori e ospiti».

I sindacati affermano di aver chiesto ripetutamente un confronto alla direzione della Rsa partecipando a diversi tavoli sul tema, «ma nessuna delle criticità sollevate ha ricevuto risposta concreta. Non possiamo più accettare il silenzio – aggiunge Pelosi – servono risorse e interventi, subito». Alle difficoltà organizzative si sommano in queste settimane «condizioni ambientali gravissime. La struttura non è dotata di un sistema di climatizzazione uniforme ed efficiente: i ventilatori presenti nei corridoi sono obsoleti, gli impianti vecchi non riescono a garantire temperature adeguate, soprattutto negli spazi comuni – sottolineano i sindacati – Il caldo soffocante peggiora una situazione già critica e rischia di mettere a repentaglio anche la salute degli ospiti, nonostante nelle sale operative la temperatura sia ancora sotto controllo». L’appello finale: «Se non arriveranno risposte nei prossimi giorni, valuteremo tutte le azioni sindacali e istituzionali per tutelare il personale e garantire condizioni di lavoro dignitose».

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