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L’esperienza

Una cena su Ferrara. A bordo del ristorante stellato sospeso in aria

Francesco Gazzuola
Una cena su Ferrara. A bordo del ristorante stellato sospeso in aria

La piattaforma Dinner in the Sky ha preso quota. In Darsena l’esperienza mondiale a 50 metri d’altezza e «in sicurezza»

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Ferrara Sei a cena, ma questa volta il tovagliolo è preferibile non appoggiarlo sulle gambe, così come è meglio svuotare le tasche prima dell’inizio e lasciare la borsa a terra, perché attaccata alla sedia non si può proprio mettere. La vista è mozzafiato, si vede tutta Ferrara a 360 gradi, dal Castello alle torri del Grattacielo, dal Darsena city al campanile impacchettato. Ma in città c’è veramente un posto simile? Da oggi e fino al 27 sì, è Dinner in the sky. Si direbbe un’esperienza che mischia cucina di classe, show cooking, adrenalina e un tocco di romanticismo, quello che ti fa esclamare “woow” ad un sol respiro. Non è un locale fisico – qui le pareti al massimo possono essere le nuvole – e neppure una filosofia gastronomica che arriva da angoli remoti del mondo. Si tratta invece di una piattaforma con 22 posti a sedere, non sedie ma poltrone, e un piano davanti, come fosse un piccolo tavolino. Al centro della piattaforma c’è un passaggio per gli addetti ai lavori, un cuoco e due camerieri imbragati con tanto di fune di sicurezza che terminano la preparazione della portata e servono alle postazioni. Anche i commensali sono debitamente assicurati con le cinture. Manca un particolare: si mangia a 50 metri di altezza, sospesi in aria.

L’esperienza

Quando si arriva alla Darsena di Ferrara gli occhi si posano subito su un particolare che non può certamente passare inosservato. Già diversi metri prima di arrivare alla meta – nella porzione più vicina al Consorzio Wunderkammer – l’attenzione è catturata dal lungo braccio di una gru che si staglia nel cielo e i curiosi si raccolgono intorno. C’è da dirlo: una cosa così a Ferrara non si era mai vista. 10mila eventi in tutto il mondo, in alcune delle città più iconiche del pianeta e con skyline unici. E il capoluogo estense vuole dire la sua: basta guardare in alto, e non le acque della Darsena, e passa la paura… se non si soffre di vertigini. «È un’esperienza unica nel suo genere» ribadisce il responsabile Stefano Burotti, che prova a fugare quei dubbi legati ai timori che potrebbero nascondersi dietro una cena a 50 metri di altezza: «Per noi la sicurezza è il fattore numero uno in assoluto perché puntiamo a scegliere sempre macchine nuove; gli standard di sicurezza della piattaforma sono di altissimo livello e basti pensare che un cavo di collegamento porta 60 quintali e qui ce ne sono 16. In oltre 15 anni di attività tra estero e Italia non si sono mai registrati incidenti o malfunzionamenti». E se c’è vento? Nel caso si scende o non si sale neppure, «le condizioni meteo devono essere sempre adeguate per salire in quota». Burotti non vuole certamente dimenticare «la parte dedicata al food, curata sempre nei minimi particolari da chef di altissimo livello». A Ferrara c’è un asso di briscola come Igles Corelli insieme alla gastronomia Bregoli – loro il menù –: chicche come “la pappa al pomodoro che si crede nigiri”, “il capriolo si fa tonno” o la lasagnetta vegetariana potranno essere gustate guardando Ferrara dall’alto, e con una mano al portafogli: si va dai 79 euro per l’aperitivo ai 198 della cena

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La piattaforma inizia ad alzarsi e in pochi minuti si è in quota: musica e bollicine per distendere la tensione e in un attimo ti ritrovi a sventolare il tovagliolo bianco sulle note di “Nel blu, dipinto di blu”. Piedi rigorosamente sul piano di sicurezza, cinture ben strette, ma se ci si vuole rilassare è possibile inclinare la poltrona: riposino a 50 metri d’altezza? 

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