Ferraresi alla guida. Il 63% perde la strada anche col navigatore
Poco senso dell'orientamento. La tecnologia non basta, il 61% ne vorrebbe di più
Ferrara Il senso dell’orientamento non sembra essere tra i punti di forza dei ferraresi alla guida. Complici la poca dimestichezza col percorso, la carenza di segnaletica, condizioni meteo avverse o altri fattori, ben il 63% dichiara di sbagliare strada spesso o con una certa frequenza, e questo, sottolineano, nonostante l’utilizzo del navigatore.
Sono i dati che emergono dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, che ha analizzato il rapporto degli abitanti di Ferrara con le quattro ruote e la tecnologia alla guida.
In queste situazioni, gli approcci possono essere diversi. Per il 52% la soluzione migliore è utilizzare nuovamente il navigatore, il 28% chiederebbe ai passanti mentre per un 17% la scelta ideale è fare da sé.
Ma le app di navigazione sono solo una piccola parte del pacchetto tecnologico che oggi è nelle auto. A questo proposito, il 61% dei ferraresi vorrebbe persino aumentarne la dotazione.
Tra i sistemi più desiderati spiccano le tecnologie di sicurezza e assistenza (33%), seguite da sistemi di connettività con lo smartphone (26%), comandi vocali (13%) e sistemi audio di qualità (4%).
L’auto è infatti, sempre di più, un ambiente anche personale, dove il 72% ascolta musica, il 39% fa telefonate con dispositivi vivavoce e il 33% ne approfitta per riflettere o riorganizzare i pensieri. La ricerca evidenzia inoltre un ampio interesse per le tecnologie telematiche, in grado, attraverso scatola nera, di rilevare a distanza fattori come posizione e velocità, monitorare la guida e fornire supporto in caso di imprevisti.
Tra i servizi ritenuti più efficaci rientrano non a caso i sistemi di rilevamento delle distrazioni al volante (54%), quelli di rilevazione degli incidenti con invio dell’assistenza stradale (46%), quelli per la ricerca e il recupero dell’auto (44%), ad esempio in caso di furto, l’allerta meteo (30%) e i servizi di telepedaggio inclusi nella polizza auto (9%).
Il primo beneficio atteso da queste tecnologie è la capacità di rendere l’esperienza di guida più sicura e consapevole (65%). Seguono il risparmio su consumi o polizza (33%), la sensazione di tranquillità derivante dal monitoraggio continuo del veicolo (26%) e la possibilità di migliorare il proprio stile di guida (17%), grazie ai sistemi di rilevazione e analisi capaci di suggerire come migliorare il comportamento al volante.
Un occhio privilegiato sui ferraresi alla guida lo ha anche Mauro Cavina, dell’autoscuola Sari di Argenta: «I tasti più dolenti riguardando come affrontare le rotonde e le precedenze nei confronti dei pedoni. Ormai tutte le autovetture hanno poi il navigatore di serie, per cui ci si affida solo a quello oppure al telefonino. Anche la distrazione che porta quest’ultimo alla guida è sicuramente un tema attuale».
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