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Il caso

Ferrara, condominio nel mirino dei ladri

Ferrara, condominio nel mirino dei ladri

Palazzina in zona viale Cavour visitata tre volte in otto mesi

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Ferrara Il caso raccontato dalla “Nuova” del condominio in zona Carlo Mayr perseguitato dai ladri non è l’unico in città.
 

Un’altra palazzina, nella zona di viale Cavour, condivide lo stesso indesiderato privilegio di essere stata eletta dai malviventi come luogo ricorrente di razzie nelle cantine: esattamente due in otto mesi, con un terzo colpo sventato, una ventina di paia di scarpe di marca sparite con contorno di birre e bottiglie di vino.
 

Ma oltre ai numeri, sono le circostanze delle intrusioni a rendere «la nostra esperienza forse ancora più incredibile», afferma una delle residenti che abita con il fidanzato nella palazzina, dotata di cancello elettrico, dal maggio dello scorso anno. E a partire dal novembre successivo «per due volte, ma supponiamo tre, un ragazzo sui 30-35 anni è entrato nella nostra cantina», racconta.
 

Il primo furto risale al 21 novembre. La giovane coppia esce di casa alle 22, e al rientro verso la mezzanotte, il ragazzo trova la cantina con la porta spalancata e le luci accese, e scopre che ben 16 paia di scarpe di marca (14 sue e due della fidanzata) sono sparite insieme a una bicicletta del vicino. Segue la denuncia, ma del responsabile nessuna traccia.
 

Circa due mesi e mezzo dopo, il 7 febbraio, la ragazza fa uno strano incontro mentre sta uscendo: «Sono le 18 e sono per le scale del condominio quando mi trovo davanti un ragazzo bianco, occhi scuri, alto e con i capelli raccolti che non avevo mai visto prima». A usare quella rampa di scale sono solo quattro persone, e l’uomo giustifica la sua presenza dicendo che doveva consegnare un pacco a un vicino. «Poco dopo realizzo che in mano non aveva nessun pacco e non aveva nemmeno suonato alla porta dei vicini. Torno indietro, facendo finta di entrare in cantina, temporeggiando. Lui esce, e quindi gli domando chi gli avesse aperto. Mi risponde “la vicina”», e poi se ne va aggiungendo: “dì ai tuoi vicini che è passato Michael”. «Rimango perplessa – racconta la residente – ma se ne va e questo mi basta». Inutile specificare che i vicini non stavano aspettando alcun pacco e tantomeno conoscevano Michael. Ma se in quell’occasione il più che probabile tentativo di furto era stato sventato, la razzia era solo rimandata.
 

Arriviamo al 28 giugno. È l’1.30 di notte e la coppia nota un rumore strano, ma sul momento pensa che siano i vicini che rincasano. Il rumore, sempre più intenso, proviene dalla cantina e «poco dopo dal balcone vediamo lo stesso ragazzo che avevo incontrato per le scale il 7 febbraio. Lo riconosco e sta scappando con del vino, delle birre e le scarpe da calcetto del mio fidanzato che aveva appoggiato lì dopo essere rientrato». Vengono chiamati i carabinieri ma i fidanzati «stanchi e sfiniti» per i furti e le intrusioni, decidono di uscire in bicicletta e di andare a cercarlo. Lo trovano alle 2.30 sulle mura di Belvedere «a bere le nostre birre con un gruppetto di altre quindici persone. Prende la bici e inizia a pedalare e noi lo seguiamo». Nel frattempo «richiamiamo i carabinieri per dire che lo abbiamo trovato e lo stiamo inseguendo, ma ci dicono di tornare a casa». A quel punto il ladro afferra la bici e scende le scale delle mura «e noi desistiamo e torniamo indietro».
 

Segue un’altra denuncia, in cui vengono forniti elementi di interesse per le indagini. Inoltre, «il cancello automatico è stato forzato e rotto, la porta del condominio sfondata e sul muro di fianco alla porta della nostra cantina c’è l’impronta della sua scarpa, perché ha provato a forzarla, sperava forse di trovare altre 14 paia di scarpe?», si chiede la donna esasperata. Così come sono esasperati i residenti del condomino in zona Mayr dove da Pasqua al 19 luglio sono avvenuti due furti e un terzo tentativo di intrusione portando via dalle cantine una bici da donna, circa venti bottiglie di vino, una bottiglia di aceto, cinque bottiglie di birra. l