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Ferrara, dove c’era un tutor ora c’è un velox

Andrea Mainardi
Ferrara, dove c’era un tutor ora c’è un velox

Da inizio luglio è attivo un nuovo rilevatore sulla Sp25. Scattano le multe e i dubbi sulla segnaletica

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Ferrara Una trasformazione che ha colto di sorpresa gli automobilisti e una segnaletica dubbia, le quali si sono tramutate in diverse “lettere verdi” ricevute per superamento dei limiti di velocità.
 

È quanto accade dal 6 luglio sulla Strada Provinciale 25 tra Poggio Renatico e Santa Maria Codifiume, poco oltre al km 7 in direzione Porrettana, dove il tutor presente ormai da tempo è stato sostituito con un autovelox.
 

Questo a causa del decreto legge promosso dal ministro Matteo Salvini di aprile 2024, che ha portato a una nuova mappatura di tutorautovelox delegando ai prefetti la decisione sui vari posizionamenti.
 

I criteri adottati riguardano fattori come il tasso di incidentalità, la difficoltà di contestazione immediata per condizioni strutturale e di traffico e la presenza di velocità operative superiori ai limiti consentiti.
 

Proprio questo processo di cambiamenti e variazioni ha coinvolto anche la Strada Provinciale incriminata, dove è avvenuto il cambiamento dei sistemi di rilevazione della velocità come racconta la segnalazione pervenuta alla “Nuova”.
 

«Senza avvisi – racconta un automobilista – dal 6 luglio quello che era sempre stato un tutor è divenuto un velox a tutti gli effetti, tutto questo senza nemmeno cambiare la segnaletica ma solo cancellando con la vernice la scritta “tutor”. Per chi come me passa tutte le mattine per andare a lavoro da anni verso Bologna sono arrivate a casa molte “sorprese”. Io ho ricevuto quattro contravvenzioni, sempre alla mattina ma c’è chi è stato multato ogni giorno proprio dal 6 luglio».
 

«Ora – prosegue l’automobilista –, siamo tutti d’accordo che se fosse stato rispettato il limite dei 70 kmh previsto nulla sarebbe successo, ma a mio avviso è scorretto prendere così per i fondelli i cittadini. Chi passa da lì tutti i giorni per andare a lavorare non si accorgerà mai della modifica “artistica” del cartello. A riguardo non è stato dato nessun tipo di comunicazione».
 

A questo sfogo ha risposto la Provincia spiegando come i due tutor lungo la SP25 sono stati spenti in quanto «non più in linea con la normativa vigente».
 

«Al loro posto – spiega l’ente presieduto da Daniele Garuti –, uno dei due dispositivi è stato trasformato in autovelox ossia un apparecchio per la rilevazione puntuale della velocità mentre il secondo tutor è rimasto spento. Lo strumento è stato attivato lo scorso 6 luglio, dopo che nei giorni precedenti la Provincia ha provveduto alla modifica della segnaletica verticale la quale, nel rispetto dei requisiti di legge, è stata modificata solo in merito alla modalità del rilievo della velocità».
 

La Provincia conclude spiegando di non aver fatto nulla di diverso dall’applicare semplicemente le nuove direttive del Governo: «La soluzione adottata non è, dunque, per volontà della Provincia ma per la necessità di adeguarsi alle nuove disposizioni ministeriali».