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Asl e Sant’Anna, oltre 250 assunzioni per la sanità ferrarese

Asl e Sant’Anna, oltre 250 assunzioni per la sanità ferrarese

I numeri per il 2025 della direttrice Natalini. Il sindacato Fials: «A Copparo oss ai minimi termini»

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Ferrara Asl e Sant’Anna hanno stabilito quante assunzioni copriranno i buchi di organico nel 2025. Nei servizi dell’azienda territoriale ne sono previste 145: 20 medici, 3 dirigenti sanitari, 3 dirigenti delle professioni sanitarie, 5 veterinari, 1 dirigente per le funzioni tecnico-amministrative, 64 infermieri e ostetriche, 36 sanitari con diversi profili (oss compresi), 5 autisti soccorritori, 3 tecnici, 5 amministrativi. Nell’azienda ospedaliera gli ingressi programmati sono 113: 19 medici, 1 dirigente sanitario, 72 infermieri e ostetriche, 20 sanitari con diversi profili (oss compresi) e 1 tecnico. Fino al 7 luglio scorso le assunzioni già effettuate hanno stabilizzato 49 lavoratori: 28 nell’Asl (12 medici e 16 sanitari, oss compresi) e 21 al Sant’Anna (13 medici e 8 sanitari, oss compresi). I dati sono stati forniti dalla direttrice generale e commissaria straordinaria delle due aziende, Nicoletta Natalini, nel corso dell’ultima Conferenza socio-sanitaria.

La manager si è soffermata anche sui numeri e sui costi degli incarichi attribuiti in libera professione (alp), tasto dolente della gestione del personale, che deve spesso essere reclutato - a causa della carenza di specialisti e candidati – con questa tipologia di contratto. Almeno 14 le figure a tempo pieno equivalente da reperire in alp al Sant’Anna (i contratti possono essere di diversa durata e consistenza oraria), con un costo previsto di 1.5 milioni di euro. In Asl il numero atteso dei tempo pieno equivalenti, sempre in alp (ma i contratti reali, come si è già detto, possono essere di più) è di 40, con un costo previsto di 2,9 milioni di euro. L’alp per la copertura di servizi ordinari costerà, quindi, complessivamente nel 2025 – questa la previsione – 4.4 milioni di euro (in pronto soccorso - l’unità che richiede il maggior numero di queste prestazioni per coprire i turni - in anestesia, medicina legale, farmacia, pediatria, gastroenterologia, ortopedia, chirurgia robotica).

Pierluigi Api, coordinatore provinciale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao, ricorda che «l’anno scorso sono state fatte oltre 60 assunzioni di personale specialistico per ridurre le liste d’attesa per visite ed esami, ma negli ospedali ci sono molti reparti decisamente in affanno dove sono necessarie nuove assunzioni. In autunno apriremo un confronto con le due aziende per verificare la possibilità di ulteriori ingressi». Ma sul tema del personale si sta muovendo anche il sindacato Fials, che stigmatizza l’uso del «prolungamento dell’orario di servizio o del doppio turno» per soppiantare «i “volontari” non più disponibili a sacrificare il proprio tempo di vita ed a continuare a mascherare la grave carenza di personale, soprattutto infermieri ed oss. Viene quindi spontaneo disporre il trattenimento in servizio di chi è già in turno, infermieri ed oss, altri profili, poco importa se sulle spalle hanno già accumulato ore e ore di fatica, di stress, nei servizi o nei reparti di degenza. Ne serve uno solo? Si mettano d’accordo fra loro su chi deve rimanere, così dicono i responsabili delle aziende».

L’invecchiamento dei professionisti, prosegue il sindacato, «è un fenomeno sinora sottovalutato o malamente gestito se non ignorato. Cresce il numero degli operatori sanitari over 60 nei servizi nelle corsie degli ospedali. E insieme all’età ed al sovraccarico lavorativo aumentano le patologie degenerative osteo/articolari, lo stress lavoro correlato e di conseguenza il numero delle assenze improvvise per malattie, anche di pochi giorni. Aumentano anche le richieste di esoneri dal turno notturno e di visite dal medico del lavoro». Sul piano assunzioni il giudizio è tranchant: «Sono numericamente inadeguate le nuove risorse già chiamate o previste».

Nei servizi periferici la situazione è molto complicata, conclude la Fials: «Gli oss dell’Ospedale di Comunità di Copparo sono alle prese con 4 assenze in contemporanea: 2 per ferie estive e 2 per malattie brevi. Sono 4 gli oss superstiti su un organico di 8, che devono provvedere all’assistenza diretta ai pazienti ricoverati, coprendo i buchi nei turni con estenuanti prolungamenti di orario di servizio». 

Gi.Ca.

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