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Scuola, addio a 8 classi: altri tagli e accorpamenti in provincia di Ferrara

Alessandra Mura
Scuola, addio a 8 classi: altri tagli e accorpamenti in provincia di Ferrara

Oltre al Roiti tagli anche a Carducci, Ariosto, Bachelet e Bassi Burgatti. Tanti precari per coprire gli organici e sezioni sdoppiate in alcune medie

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Ferrara Una situazione didattica complessa (14 corsi quadriennali, l’attivazione della prima classe del liceo musicale) accompagnata da tagli all’organico prodotti dal “fuoco incrociato” della Finanziaria (-10 cattedre) e della stessa organizzazione didattica ferrarese (altre 14 cattedre in meno tra quadriennali e liceo musicale). Una tempesta perfetta, secondo la Flc-Cgil di Ferrara, riassumibile in «parti uguali tra disuguali» come sottolinea il segretario provinciale Mauro Santi.

Ieri all’Ufficio scolastico territoriale si è tenuto un incontro per cominciare a definire come sarà la scuola ferrarese il prossimo anno scolastico. «A Roma, ma anche a Bologna, non si è tenuto conto della particolare situazione di Ferrara, e va riconosciuto invece all’Ust provinciale il massimo impegno per cercare di trovare soluzioni per riempire le caselle vuote», rimarca Santi. Scopo dell’incontro di ieri era appunto l’adeguamento dell’organico di diritto - calcolato sulla base del numero degli iscritti (37.844) - rispetto alle modifiche di fatto intervenute ad esempio con iscrizioni successive, ma determinato soprattutto dalla tipologia di studenti iscritti (numero di portatori di disabilità e di alunni stranieri). Questo perché a fronte di esigenze particolari e bisogni speciali può essere necessario sdoppiare alcune classi.

Come ogni anno, la copertura degli organici poggia per una quota significativa sulle spalle dei precari. A livello nazionale saranno circa 200mila, nel Ferrarese si attende l’uscita delle Gps (graduatorie provinciali di supplenza) per avere una fotografia precisa, ma si stima che circa un quinto delle cattedre sarà coperto da docenti precari. Nel dettaglio, il quadro emerso dopo l’incontro di ieri vede nessun organico di fatto per la scuola dell’infanzia, quindi situazione invariata rispetto agli organici di ruolo. Alla scuola primaria sono state invece assegnate 6 ore all’Ic Dante, altrettante all’Ic di Portomaggiore, 9 all’Ic di Porto Garibaldi e 10 all’Ic di Tresigallo. All’Ic Bondeno assegnate 12 ore con una classe in più e una classe in più anche a Terre del Reno (plesso di Vigarano Mainarda) a invarianza di organico. Per quel che riguarda la scuola secondaria di primo grado, sempre con organico invariato e ricorrendo a docenti e a ore “raggranellati” da altri Istituti comprensivi, è stato disposto lo sdoppiamento di classi negli Ic Govoni, Dante, Bassani, Bondeno e Ic 4 di Cento.

Alle superiori, al contrario, per supplire ai tagli è stato necessario procedere a soppressioni di classi e accorpamenti. Oltre a quella già ricordata al liceo scientifico Roiti, sono state soppresse una terza al liceo Ariosto; due terze al Carducci; una prima al Bachelet; una terza (telecomunicazioni) e una quarta (quadriennale meccanica) al Bassi Burgatti di Cento e una quarta serale alle Taddia di Cento. Soppressioni e conseguenti accorpamenti che porteranno alla formazione di classi numerose di una trentina di alunni. In questi casi le scuole propongono un riorientamento ai ragazzi (e alle famiglie) coinvolte, con la possibilità di scegliere un indirizzo diverso e arrivare così a una distribuzione più equilibrata di studenti per classe. I docenti di ruolo perdenti posto troveranno tutti sede sulle proprie titolarità, ma molti con cattedre esterne, ovvero posti di insegnamento che comprendono ore provenienti da più istituzioni scolastiche. Alle superiori peraltro si registrano anche nuove attivazioni: una prima dei servizi commerciali alle Taddia e una prima di scienze umane all’Ariosto. Un quadro che resta comunque in evoluzione, e che dovrà essere completato, in incontri successivi, dalla definizione degli organici di fatto anche per sostegno e Ata.

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