Ferrara, liste di attesa in sanità: si aspetta fino a 11 mesi
Il poker negativo con oculistica, ecografia muscolo-tendinea, dermatologia e colonscopia. La rilevazione della “Nuova” fa emergere situazioni critiche e virtuose
Ferrara Qualche segnale di miglioramento qua e là, ma anche qualche passo indietro. E a proporsi col freno tirato nelle agende del Cup sono spesso le stesse specialità, quelle che richiedono da cinque mesi in su, fino a un anno o quasi, per l’appuntamento con lo specialista o con il tecnico che esegue l’esame diagnostico: oculistica, cardiologia, dermatologia, geriatria, neurochirurgia, colonscopia, ecografia muscolo-tendinea. Ieri la “Nuova” ha eseguito un’altra rilevazione reale (con la collaborazione dell’utenza) per verificare sul campo i tempi di attesa.
Sono dati che possono variare nel tempo, anche a distanza di un giorno, ma le verifiche ripetute dal giornale nel corso degli anni (la “Nuova” raccoglie periodicamente, dal 2013, queste informazioni) confermano che le prestazioni già citate superano i cinque-sei mesi di attesa al momento della richiesta dell’appuntamento con una frequenza maggiore rispetto ad altre. Per la comprensione dei numeri serve qualche spiegazione. I dati possono essere alterati da alcuni fattori: ad esempio l’inserimento “fresco” di pacchetti di visite ed esami tende ad accorciare sensibilmente i tempi mentre l’alto numero di richieste in uno o più giorni esaurisce le disponibilità più vicine nel tempo e anche quelle offerte dai servizi meglio raggiungibili dalla residenza dell’utente. Una specialità, inoltre, può perdere all’improvviso uno dei professionisti di riferimento e così via.
La ricorrenza di alcune tempistiche, però, segnala che la sofferenza del sistema si annida soprattutto in alcune prestazioni. Quella meno accessibile, ieri, era la colonscopia, che da anni sconta le difficoltà legate al reperimento di personale specialistico: 336 giorni l’attesa minima, poco più di undici mesi, cinque giorni in meno rispetto alla rilevazione del 22 febbraio scorso e quattro mesi in più del 9 maggio 2024. Altro punto dolente è l’oculistica, con quei 257 giorni (8 mesi e mezzo) che stanno fra i 185 del 22 febbraio scorso e i 328 del maggio di un anno fa. Si tratta di una prestazione che ha iniziato ad allungare le scadenze degli appuntamenti soprattutto negli ultimi anni, ma – come è avvenuto anche per altre visite specialistiche – non può essere confrontata con i dati raccolti negli anni in cui le liste venivano sistematicamente chiuse probabilmente con l’intento di evitare di rendere trasparenti i tempi di attesa. Un muro abbattuto l’anno scorso dopo una serie di servizi, anche televisivi, che evidenziarono un dato raccolto proprio durante una di queste rilevazioni dalla Nuova Ferrara. L’articolo, pubblicato il 5 marzo 2024, segnalava 21 liste di prenotazione chiuse su 37 prenotabili. Nei giorni successivi fu garantita, dall’allora direttrice generale Monica Calamai, la riapertura delle liste e nei giorni successivi i tempi tornarono ad essere visibili.
Da ricordare che tra il 2015 e il 2018-2019, prima della pandemia, la Regione finanziò con un pacchetto di milioni il progetto di ridurre i tempi di attesa: la contrazione delle scadenze fu rimarchevole. Dopo il Covid le difficoltà finanziarie della Regione si sono palesate in modo chiaro e, nonostante siano state stanziate risorse supplementari, i risultati si sono notati a macchia di leopardo.
Per tornare all’esito della rilevazione di ieri, in affanno risulta la visita dermatologica prenotabile a 215 giorni (7 mesi), la cardiologica pediatrica a 199 giorni (6 mesi e mezzo), la geriatrica a 174 giorni (6 mesi) e la neurochirurgica a 165.
Tra gli esami diagnostici ha tempi molto lunghi l’ecografia muscolo-tendinea, con oltre 8 mesi di attesa, il risultato peggiore rispetto a quelli rilevati il 22 febbraio scorso e il 9 maggio 2024. In generale la diagnostica ha tempi più contenuti rispetto alle visite specialistiche con dati che si azzerano o quasi per l’ecografia addome completo (3 giorni), l’ecocolordoppler cardiaco (0), l’ecocolor doppler venoso (2) e per tronchi sovraortici (1), per la tac addome completo (1), per l’emocromo (1) e per gli Holter pressorio e cardiaco (3). Per le visite si prenotavano quasi in tempo reale quella ginecologica (1 giorno), l’allergologica (3) e l’endocrinologica (3). Ultimo aspetto da menzionare: per accedere ai tempi minimi si deve essere disposti a viaggiare tra le strutture della provincia.
Gi.Ca.
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