Adolescenti aggressivi, controlli intensificati a Ferrara
Tavolo in Prefettura per far fronte a una richiesta di sicurezza maggiore
Ferrara Più passaggi da parte delle forze dell’ordine per far sentire la propria presenza in una doppia chiave: quella che serve a rassicurare i residenti e l’altra che serve a scoraggiare comportamenti molesti, quando non proprio aggressivi da parte di due ragazzini minorenni, da tempo conosciuti per atteggiamenti violenti. Questa è la risoluzione adottata ieri mattina nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata in prefettura e presieduta dal prefetto Massimo Marchesiello. Il caso, che riguarda la situazione critica venutasi a creare in un palazzo in zona Arianuova, è stato portato all’attenzione dei componenti da parte dell’assessora comunale alla Sicurezza, Cristina Coletti.
I due ragazzini vivono con la loro famiglia in un appartamento in gestione del Comitato Alba Nuova, un ente del Terzo settore creato dalla parrocchia dell’Immacolata concezione di Maria vergine. La famiglia, proveniente dalla Nigeria, è da oltre un decennio dentro un percorso di inserimento sociale, ma il progetto non sembra aver dato i frutti sperati o comunque ha mostrato molte difficoltà, che si sono riversate in una situazione di estremo disagio per gli altri inquilini del palazzo, molti dei quali terrorizzati e fortemente preoccupati per gli atteggiamenti da bulletti dei due ragazzini, che appaiono refrattari a ogni regola e poco impensieriti dalle conseguenze dei loro comportamenti.
Si tratta, peraltro, dei due ragazzini dei quali La Nuova aveva già parlato nell’aprile del 2023, anche quella volta purtroppo per via del loro comportamento violento. In quell’occasione – tredicenni – avevano minacciato e picchiato un altro adolescente, del quale peraltro erano stati amici fino a non molto tempo prima, e avuto atteggiamenti minacciosi anche nei confronti della madre di un altro amichetto. Peraltro con la bizzarria di usare parole e modi di dire in napoletano, prese in prestito dalla fortunata serie televisiva Marefuori.
Insomma una situazione, quella affrontata ieri in Prefettura, che ha radici che affondano più indietro nel tempo e che, al di là della soluzione tampone costituita dai controlli delle forze dell’ordine – che comunque non sembrano incutere molto timore nei ragazzi, già notati in atteggiamenti sprezzanti anche nei loro confronti – necessita di interventi più strutturati. Anche per questo c’è un percorso avviato con la Procura del Tribunale per i minorenni di Bologna. Per gli inquilini del palazzo le cose dovrebbero migliorare in via definitiva il mese prossimo, quando è prevista l’esecuzione dello sfratto dato dal comitato Alba Nuova al nucleo familiare, che avrebbe dovuto abbandonare l’appartamento già a fine luglio, ma il termine per il rilascio è stato prorogato con l’assenso dell’ufficiale giudiziario su richiesta della famiglia stessa, avanzata per il tramite di un legale, per questioni sembrano legate a motivi di salute. Rimane comunque evidente la necessità di attivare percorsi che permettano ai due ragazzini di uscire dalla pessima spirale nella quale sono entrati e trovare serenità e capacità di giudizio, prima che le cose peggiorino ulteriormente e le conseguenze delle azioni messe in essere facciano sentire tutto il loro peso. Sugli altri e su sé stessi.
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