Tragedia a Lido Pomposa, il racconto: «Arrivati per primi, lei non era già più cosciente»
Il racconto dei testimoni: «La macchina era distrutta». La vittima si chiamava Alexandra Ionela Trebe, aveva 29 anni
Lido Pomposa «Stavamo tornando dal Lido Nazioni, verso le 2.15 della notte scorsa – racconta una testimone – e lo schianto si era appena verificato. I due ragazzi erano ancora all’interno dell’automobile ribaltata. Abbiamo chiamato noi i vigili del fuoco, perché i due feriti erano incastrati nell’abitacolo. Noi eravamo sulla seconda automobile che si è fermata e insieme ad altri e abbiamo subito chiamato i soccorsi. A bordo c’era una ragazza che non si muoveva, mentre il ragazzo aveva convulsioni. Abbiamo visto tanto sangue e siamo rimasti molto colpiti dalla scena. Abbiamo poi sentito e visto arrivare anche l’elisoccorso». I primi ad arrivare sul teatro dell’incidente, pur volendosi prodigare per prestare i primi aiuti ai feriti, hanno dovuto fare i conti con difficoltà oggettive, a partire dal groviglio di lamiere, trasformatosi in una trappola.
Anche il buio, in un primo momento, non aveva agevolato il compito di chi, in attesa dei soccorritori, cercava di tendere una mano a due giovani, parsi subito in condizioni molto critiche. A porre rimedio al problema della scarsa luminosità, di lì a poco ci ha pensato la torre faro allestita dai vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio, intervenuti, per estrarre il conducente ferito e la passeggera, purtroppo deceduta sul colpo. La vittima si chiamava Alexandra Ionela Trebe, 29 anni, ne avrebbe compiuti 30 il 29 agosto.
Una volta giunti sul posto carabinieri e pompieri, tutti gli automobilisti di passaggio, che nel frattempo si erano fermati per prestare soccorso, sono stati allontanati per motivi di sicurezza, ma anche per consentire agli inquirenti di lavorare, in funzione della ricostruzione della dinamica dell’accaduto. Risvegliati da un boato che aveva squarciato il silenzio di una notte di mezza estate, alcuni residenti si erano precipitati in strada, per verificare cosa potesse essere accaduto. «Sono stato risvegliato di soprassalto – riferisce un residente in zona – e in un primo momento ho pensato che si fosse trattato dello scoppio di un cannone a gas, utilizzato dagli agricoltori per allontanare gli uccelli dalle colture. Ho guardato l’orologio e ho capito che nel cuore della notte non poteva essere in funzione uno di quei dispositivi. Ho aperto la finestra, ho sentito gridare dietro ad alberi frangivento. Sono subito corso sull’Acciaioli, ma intanto alcuni automobilisti avevano già chiamato il 112. Questa curva – è lo sfogo del residente – è molto pericolosa, lo è da sempre, teatro di bruttissimi incidenti, anche mortali». Sono diversi i flussi di traffico che si incrociano in quel punto perché è un’area di smistamento tra chi arriva o è diretto verso la statale Romea, verso il Lido Volano, ma anche verso il centro di Lido Pomposa. «Bisognerebbe limitare la velocità e magari ripensare all’ingresso nella località balneare. Durante la notte l’Acciaioli diventa davvero molto pericolosa».
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