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Final di Rero, residenti a ambientalisti: «Vogliono tagliare tutti gli alberi»

Franco Corli
Final di Rero, residenti a ambientalisti: «Vogliono tagliare tutti gli alberi»

Dito puntato sul grande progetto legato all’Idrovia

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Final di Rero Non si placa la protesta di alcuni residenti e ambientalisti per i tagli di alberi operati sulle rive del Volano, in concomitanza dei lavori del nuovo ponte e isola ecologica, nell’ambito del progetto Idrovia Ferrarese della regione Emilia Romagna e il passaggio di navi di classe V europea.
«Sono tagli selvaggi, non vengono certo portati avanti in maniera selettiva», ed è anche per questo che ieri pomeriggio è stata portata avanti una pacifica protesta. «Qui non ci passeranno mai navi di classe europea - ha detto in particolare Cinzia Bracci, residente presso la Conca di Valpagliaro, a due km di distanza e presidente del Cds di Ferrara - e colpisce vedere la riva in molti tratti priva di alberi. Sono previsti altri tagli cancellando il refrigerio di residenti e ciclisti sulla pista ciclabile».
Bracci indica una cartina che mostra Ferrara e i fiumi nell’ambito della tutela e patrimonio Unesco: «Interventi di questo genere da parte della Regione vanno contro la valorizzazione anche ambientale del territorio. Per fortuna grazie alla segnalazione dei cittadini alcune piante si sono salvate, come una bellissima quercia. Ci siamo rivolti alla Regione, ma anche al Comune di Ferrara: o non ci è stato risposto, oppure la Regione, ha confermato tagli e il vecchio progetto». Ecco in proposito alcuni passaggi della risposta ai residenti già nel 2024 dell’ingegner Davide Parmeggiani, all’epoca Responsabile unico progetto del ponte, dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile: «Nello specifico gli interventi principali da realizzare riguardano prevalentemente il risezionamento dell’alveo di un tratto del Po di Volano, confermando la piantumazione di nuove 1600 piante della nuova isola. Inoltre l’articolo 96 del Regio Decreto 523/del 104 tuttora vigente, testo unico sulle opere idrauliche, vieta in modo assoluto sulle acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese, la piantagione di qualsiasi tipo di alberi e arbusti sul piano e le scarpe degli argini». Risposta che fu respinta che ancora non convince i presenti, tra cui anche Sergio Golinelli, ex assessore provinciale all’Ambiente, di Avs, Federico Besio di Europa verde. Anche il sindaco di Tresignana, Mirko Perelli, ha espresso a sua volta le perplessità sul progetto Idrovia e il nuovo ponte: «Come Comune siano comunque riusciti ad ottenere delle piccole modifiche, ma più di tanto non si riesce a fare sulle scelte regionali». 

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