Grave malore mentre raccoglie i pomodori. A Mezzogoro arriva l’elisoccorso
Un’operaia dell’azienda agricola Zaghi ha perso conoscenza due volte ed è stata trasportata all’ospedale, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico d’emergenza per occludere l’aneurisma cerebrale
Mezzogoro Momenti di apprensione ieri mattina per un’operaia agricola di 52 anni colta da un grave e improvviso malore all’inizio del turno di lavoro nell’azienda agricola Zaghi situata lungo il tratto della strada provinciale 68 che collega Mezzogoro ad Ariano Ferrarese.
La donna, residente a Corbola (Ro), poco dopo le 7 insieme ad altre colleghe era impegnata nella raccolta dei pomodori, quando ha accusato malesseri e forte e improvviso dolore al capo. È seguito un mancamento, dal quale si è poi ripresa ma le colleghe, correttamente, hanno subito allertato il numero unico delle emergenze. L’operaia nel frattempo ha accusato un secondo, più grave malore, perdendo conoscenza. Sul posto sono arrivate dall’ospedale del Delta l’ambulanza e l’automedica, mentre la centrale operativa Emilia Est, in attesa dell’arrivo dei soccorritori, forniva telefonicamente informazioni per tenere monitorata la situazione.
I sanitari, una volta raggiunta l’azienda agricola, hanno tentato di rianimare la donna, attivando contestualmente la richiesta di intervento dell’elisoccorso. A pochi minuti dal decollo dall’aviosuperficie dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, è atterrata l’elimedica in un’area della stessa azienda agricola. Dopo i primi accertamenti sul posto e dopo esser stata stabilizzata, l’operaia è stata trasportata in elicottero con codice di massima gravità al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. In mattinata la donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza, per occludere l’aneurisma cerebrale, che aveva provocato il grave malore. L’operazione, effettuata dall’equipe dei chirurghi del reparto di neurochirurgia vascolare, risulta perfettamente riuscita. La 52enne rimane in osservazione in Terapia Intensiva, dove il monitoraggio sarà costante per almeno 72 ore.
L’arrivo dell’eliambulanza in aperta campagna aveva suscitato ieri mattina timori e apprensione, tra i residenti e gli automobilisti, ma l’ipotesi di un incidente stradale o quella di un malore dovuto al caldo sono subito state accantonate. La donna aveva accusato un malore pochi minuti dopo l’inizio del turno di lavoro e da subito si era percepito che all’origine del mancamento non vi fossero afa e umidità, ma seri problemi di salute. La titolare dell’azienda agricola, che produce frutta e verdura di stagione, e il personale dipendente sono stati raggiunti nel pomeriggio dall’attesa, buona notizia circa la riuscita dell’intervento chirurgico eseguito d’urgenza. «Facciamo il tifo per lei e le auguriamo un pieno e pronto recupero – afferma la titolare –; abbiamo tutti preso un grande spavento. Eravamo preoccupati. Ai soccorritori del 118 e al personale del Pronto soccorso e a quello che ha preso in carica l’operaia – conclude la proprietaria dell’azienda –, esprimiamo la nostra gratitudine per averle salvato la vita».
Determinante è infatti stata la celerità con cui si è mossa tutta la macchina dei soccorsi a partire dai colleghi che hanno capito subito la gravità della situazione fino alle operazioni di primo soccorso e l’intervento del sistema di emergenza del 118 che ha visto la completa sinergia di ambulanza, automedica e elicottero, coordinati dalla centrale operativa.
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