Hera, 78 milioni per il Ferrarese: geotermia e nuovi progetti sull’acqua
A Pontelagoscuro è stato avviato il progetto Water Living Lab, un impianto innovativo per rimuovere i microinquinanti dall’acqua
Ferrara Nel 2024 il Gruppo Hera ha distribuito 78 milioni di euro di valore economico nel territorio ferrarese tra stipendi, forniture, tributi, dividendi, sponsorizzazioni. Il dato emerge dal report “La creazione di valore condiviso 2024” appena pubblicato, che misura la quota di margine operativo lordo generata da attività capaci di coniugare crescita aziendale e benefici ambientali e sociali, in linea con tre direttrici strategiche: neutralità di carbonio, rigenerazione delle risorse, resilienza e innovazione.
Energia e clima
Sul fronte della decarbonizzazione, il Gruppo Hera punta al Net Zero nel 2050, con una tappa intermedia al 2030 (-37% rispetto al 2019). Nel 2024 le emissioni di gas serra sono già calate del 14%. Tra i progetti principali a livello locale spicca l’investimento da 60 milioni per il raddoppio della potenza termica da geotermia a Ferrara, per passare dagli attuali 16 a 32 Mw. A regime, si stima un risparmio di oltre 6.500 tonnellate equivalenti di petrolio l’anno con una riduzione di Co2 di 15mila ton. (l’equivalente all’impatto energetico di 5.600 appartamenti alimentati a gas naturale).
In provincia 3 dei 4 impianti di produzione energetica sono alimentati da fonti rinnovabili, per una potenza complessiva di 20,7 Mw. A Bondeno è inoltre appena entrato in funzione un impianto fotovoltaico da 9 Mw in grado di soddisfare la domanda equivalente di circa 5mila famiglie ed evitare 6mila tonnellate annue di Co2. Già oggi il 45% dei clienti utilizza nel Ferrarese energia elettrica rinnovabile o gas con compensazione delle emissioni e il 41% dei contratti ha almeno una soluzione di efficienza energetica.
Economia circolare
Nel 2024 il tasso di raccolta differenziata a Ferrara ha raggiunto l’88% (contro la media nazionale del 66,6%), portando la città al primo posto in Italia tra i comuni con oltre 100mila abitanti per raccolta pro capite (574 kg/abitante). Il Gruppo Hera ha già superato il target Ue al 2030 del 60% di riciclo dei rifiuti urbani (è al 61% e punta a raggiungere il 64% entro il 2028), di cui solo il 2,2% finisce oggi in discarica (obiettivo Ue: sotto il 10% entro il 2035). Sono più di 1.200 i contenitori intelligenti per l’indifferenziato già installati in città, apribili anche con smartphone. Grazie ai progetti locali di riuso, in collaborazione con Onlus e associazioni locali sono stati recuperati farmaci non scaduti per 66mila euro e avviate al riutilizzo 28 tonnellate di ingombranti.
Sul fronte idrico l’impegno del Gruppo Hera alla rigenerazione di risorse ha portato a una riduzione dei consumi interni di acqua del 25%, mentre il riuso delle acque reflue è salito all’11%. Le perdite si attestano a circa 8,5 mc/km/giorno, meno della metà della media nazionale (18 mc, fonte Arera). Al potabilizzatore di Pontelagoscuro è stato inoltre avviato il progetto Water Living Lab: un impianto pilota, frutto della collaborazione con Medica Spa e Cnr per rimuovere i microinquinanti emergenti potenzialmente presenti nell’acqua.
Resilienza e innovazione
Tra gli interventi innovativi per la messa in sicurezza delle infrastrutture, spicca il rinnovo della rete idrica di Pontelagoscuro, con la posa di una nuova condotta da 700 metri e valvole intelligenti, per migliorare l’affidabilità del sistema. Prosegue anche la digitalizzazione delle reti: il 92% dei contatori gas installati in provincia è elettronico.
Occupazione e indotto
Alla base del modello di valore condiviso del Gruppo Hera c’è il concetto che la competitività passa dalla prosperità e dal benessere dei territori e delle comunità serviti. Dietro al dato dei 78 milioni di euro di valore economico restituito al Ferrarese dalla multiutility ci sono 451 posti di lavoro diretti, con 34 nuove assunzioni nel 2024, acquisti di beni e servizi per 39 milioni di euro da fornitori locali, che hanno generato a loro volta un indotto occupazionale di altri 234 posti di lavoro, oltre a dividendi distribuiti agli azionisti locali, tributi agli enti pubblici, sponsorizzazioni e donazioni. Sono inoltre attivi 11 protocolli con i Comuni della provincia per prevenire la sospensione dei servizi e 8 milioni di euro di rateizzazioni concesse a famiglie e imprese in difficoltà, un dato in lieve calo rispetto al 2023 segnato dall’emergenza alluvione.
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