Ferrara, il dolore dello zio e dei colleghi di Pasquale Parisi
L’uomo di 44 anni è deceduto in un incidente stradale il giorno di Ferragosto
Ferrara Ferrara e Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno, si stringono nel dolore per la tragica scomparsa del 44enne Pasquale Parisi, deceduto martedì all’ospedale Borgo Trento di Verona in seguito al grave incidente stradale avvenuto a Ferragosto.
Secondo quanto ricostruito, l’incidente è avvenuto attorno alle 18.30 in provincia di Mantova. Pasquale viaggiava come passeggero posteriore a bordo di una Skoda Octavia blu guidata da un amico; sul sedile accanto al conducente c’era la compagna di quest’ultimo. Stavano riaccompagnando la donna a casa, prima di fare ritorno verso Ferrara. L’auto si è scontrata frontalmente con un furgone che, stando alle prime ricostruzioni, viaggiava a forte velocità. Pasquale è rimasto gravemente ferito e trasportato in ospedale in elisoccorso, dove dopo alcuni giorni di agonia non ce l’ha fatta. Migliorano invece le condizioni degli altri due giovani coinvolti, un 19enne e un 16enne, ricoverati rispettivamente a Brescia e a Mantova, che non risulta in pericolo di vita.
Lo zio, Giuseppe Parisi, ha voluto ricordarlo tracciando i contorni di una vita che univa radici campane e legami ormai profondi con Ferrara. «Pasquale era nato il 27 maggio 1981 e ha passato l’infanzia a Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno. Alla fine degli anni ’90 si è trasferito con la sua famiglia a Ferrara, dove io già vivevo e prestavo servizio come carabiniere. Suo padre Vito era un artigiano muratore, e Pasquale inizialmente ha lavorato con lui».
Negli anni, la sua vita si è intrecciata con quella della comunità ferrarese. Ha convissuto a Porotto con la sua ex compagna, da cui ha avuto due figlie: la maggiore oggi ha 22 anni, mentre la seconda è ancora minorenne. Dopo la fine della relazione, Pasquale era tornato ad abitare in via Bulgarelli, nella stessa palazzina dello zio. Poco più di due anni fa aveva deciso di acquistare casa a Gualdo, una scelta dettata dalla vicinanza al suo posto di lavoro, la Vehicle Service Group Italy S.r.l. – Sirio Plant, dove era stato da poco trasferito al reparto montaggio. In precedenza, fino al 2022, aveva lavorato alla Vm Motori di Cento, scegliendo poi di cambiare azienda approfittando di un incentivo messo a disposizione in un periodo difficile per la fabbrica.
Le parole di colleghi e amici restituiscono l’immagine di un uomo apprezzato e benvoluto. «Era una persona sempre corretta e con il sorriso – racconta chi lo incontrava al cambio turno alla Sirio –. Da poco era stato spostato al montaggio, prima era in un altro reparto». Un altro compagno di lavoro preferisce affidarsi al silenzio: «Non ho voglia di dire molto, sono senza parole. Posso solo dire che era una gran persona e un gran lavoratore». C’è anche chi lo aveva conosciuto ai tempi della Vm Motori: «Eravamo colleghi, poi nel 2022 le nostre strade si sono separate. Ma era davvero un bravo ragazzo, instancabile sul lavoro, lo ricordo con gioia».
Dalle testimonianze emerge il ritratto di una persona disponibile, seria e cordiale, che sapeva affrontare la fatica del lavoro quotidiano senza mai rinunciare alla gentilezza. Un uomo che aveva costruito la sua vita passo dopo passo, dedicandosi alla famiglia e al lavoro, e che oggi lascia un dolore profondo in chi lo ha conosciuto.
La data dei funerali non è ancora stata fissata, poiché la salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. La famiglia spera di poter dare l’ultimo saluto a Pasquale già la prossima settimana. Resta l’immagine di un uomo che ha saputo farsi voler bene, il cui ricordo continuerà a vivere nel cuore delle figlie, dei familiari, dei colleghi e degli amici.