Corse in moto e schiamazzi notturni a Lido Pomposa, i turisti insorgono
La testimonianza: «La situazione ha superato tutti i limiti, non si dorme più»
Lido Pomposa Scorribande in moto e schiamazzi: notti da incubo per numerose famiglie che stanno trascorrendo le vacanze estive negli alloggi che si affacciano sulle vie principali del Lido Pomposa. Mauro Finotti, turista trentino in ferie al mare con la famiglia ha deciso di condividere pubblicamente la sua protesta, accendendo i riflettori attorno a un problema che, durante il mese di agosto si è accentuato, rendendo insonni le notti di tanti vacanzieri.
I villeggianti del Lido di Pomposa stanno «subendo impunemente caroselli di moto e motorini, che sfrecciano a tutto gas – dichiara –, con impennate, stridori di gomme e urla, tra l’una e le tre di notte. Il disturbo è enorme per decine e decine di persone, che vengono svegliate di soprassalto nel cuore della notte. Ho denunciato su Facebbok – prosegue il turista trentino –, la situazione e ho scoperto che diversi utenti lamentano lo stesso fenomeno ai lidi Scacchi, Estensi e Spina e anche a Porto Garibaldi». Il disturbo della quiete pubblica è sanzionato dall’articolo 309 del Codice penale con l’arresto fino a tre mesi e una ammenda sino a 309 euro, ma è perseguibile solo su querela di parte. Dopo aver pubblicato, via social, la sua lamentela, Mauro Finotti è stato inondato da uno tsunami di messaggi di solidarietà da parte di chi, anche in altri lidi, sta avvertendo il problema come una autentica priorità da gestire coinvolgendo Comune e Forze dell’ordine. «È una situazione che ha superato tutti i limiti – prosegue il turista –; serve tolleranza zero, con multe salate, sequestro delle moto e ritiro delle patenti».
Il problema presenta due sfaccettature, entrambe non trascurabili, perché oltre al disturbo della quiete pubblica si assiste, nel cuore della notte, a gincane con il rombo delle moto lanciate a tutta velocità, minando seriamente la sicurezza stradale di chi transita in quei frangenti. Le strade maggiormente interessate sono viale Dolomiti, via Appennini, viale Alpi Orientali Nord e Sud al Lido Pomposa. Facendosi interprete del malcontento generalizzato, Finotti, mettendoci la faccia, chiede il rispetto delle regole e un presidio del territorio anche nelle ore notturne, con controlli mirati. «Questi centauri, tutti molto giovani fanno i bulli – conclude –, proprio con lo scopo di svegliare e disturbare tutti. Io mi sono anche affacciato alla finestra per rivolgere loro parolacce, ma non c’è stato nessun cambiamento. Siamo costretti a chiudere le finestre, a incrementare i costi di gestione per l’uso dell’aria condizionata perché, in caso contrario non si riesce a dormire. Aggiungo che i motoveicoli vanno da quelli di piccola cilindrata a moto che vediamo anche nelle corse di Gp. Dopo il passaggio lanciati a tutta velocità, sgommando e impennando la moto, tornano indietro e percorrono lo stesso tragitto più volte, gridando». Sull’inciviltà e la maleducazione di pochi giovani, che hanno scelto un modo ignobile per trascorrere le loro notti d’estate, interviene il sindaco Pierluigi Negri che, dopo aver preso in carico la delicata segnalazione, assicura: «opportuni controlli, per scoraggiare e debellare il fenomeno». È possibile anche la decurtazione di punti dalla patente e il fermo amministrativo della moto. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA