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Il caso

Copparo, cane malnutrito aiutato da passanti e vigili urbani

Davide Bonesi
Copparo, cane malnutrito aiutato da passanti e vigili urbani

E adesso la proprietaria rischia grosso

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Copparo Ancora storie tristi, storie di cani che solo grazie all’aiuto di alcuni cittadini volenterosi ora hanno speranza prima di tutto di guarire e, dopo, magari di trovare una famiglia accogliente. La vicenda che raccontiamo è avvenuta nel tardo pomeriggio di giovedì a Copparo, di fronte al supermercato B2 in viale Idris Ricci, vicino all’incrocio con via Cavallina ma non è una vicenda di giovedì, la partenza è molto più lontana. Giovedì alcune persone hanno visto questo cane malridotto e denutrito, con varie ferite. Inizialmente hanno pensato potesse essere stato investito, oppure gettato da un’auto. Fra i presenti Antonino De Tommaso, che ha contattato l’animalista e attivista copparese Giovanni Mazzorana, solitamente in prima fila per casi di questo tipo e subito pronto ad avvisare la Polizia locale anche se non presente sul posto. I vigili urbani giunti in viale Ricci si sono presi cura del cane e hanno aspettato oltre due ore per vedere se fossero arrivati i proprietari (l’animale aveva il microchip) o ci fosse qualcuno che avesse assistito a una eventuale scena. Poi, la decisione di portare l’animale alla Lega del cane di Ferrara, dove ieri mattina è stato deciso il trasferimento in una clinica. Nel frattempo, è stata rintracciata la proprietaria del cane (residente non lontano da viale Idris Ricci) ed è emersa una verità ben differente. Non si è trattato di un incidente o di cane abbandonato, molto più semplicemente (e drammaticamente) questo animale è denutrito e presenta vecchie ferite al viso non curate, perché non viene seguito dalla proprietaria.
«Giovedì giovani e adulti con grande senso civico e dovere sociale si sono attivati per questo cane, oltre ad avvisarmi - racconta Mazzorana -. Ho chiamato personalmente i vigili urbani di Copparo accorsi immediatamente, a loro va tutto la nostra riconoscenza per la grande attenzione dimostrata. Questo è l’esempio da seguire quando ci sono situazioni di questo tipo e ora che è stata individuata la proprietaria del cane bisogna applicare la nuova Legge voluta dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, non solo ammende ma anche il carcere per chi maltratta gli animali». In effetti, anche la denutrizione può essere considerata causa di lesioni o sofferenze per l’animale con reclusione da tre a diciotto mesi e multe da 5.000 fino a 30.000 euro. Entrando nel dettaglio di questa vicenda, sia la proprietaria che il figlio sono stati avvisati del ricovero del cane in una clinica di Ferrara con le spese a loro carico. Ma non è detto che l’animale una volta ristabilito torni dall’attuale proprietaria, spetterà infatti ai veterinari dell’Azienda Usl effettuare un’adeguata valutazione e decidere cosa è meglio per l’animale. Nel caso venisse rimandato alla Lega del cane di Ferrara - per darlo in adozione - ci sarà una successiva ordinanza del Comune di Copparo.
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