Rubato un defibrillatore di Ferrara cardio-protetta. Coletti: «Lo rimettiamo»
Ferrara Rubato un defibrillatore in uno dei punti cruciali della città. Il furto, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì è avvenuto nei pressi della Casa del Boia, luogo frequentatissimo da molti corridori e meta ambita di passeggiate nella splendida cornice rinascimentale. Il prezioso apparecchio è stato posizionato nei pressi di un punto videosorvegliato e proprio per questo sono al vaglio delle forze dell’ordine - il Comune ha infatti già depositato denuncia - le immagini registrate per risalire al ladro.
Negli ultimi anni nel territorio comunale sono stati posizionati molti apparecchi per la defibrillazione in caso di arresto cardiaco, raggiungibili dalla popolazione. Il contesto della cinta muraria, proprio per la forte presenza di persone che fanno attività sportiva è risultato essere uno dei punti “a rischio” e proprio per questo è stato scelto nell’ambito di Ferrara città cardioprotetta, il progetto nato alcuni anni fa tra Comune e Ausl che ha permesso di inserire 25 DAE splamati nei punti cruciali.
In caso di arresto cardiaco l’intervento precoce da parte delle persone presenti sul posto, attraverso le prime manovre di rianimazione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, può rivelarsi decisivo per la sopravvivenza del paziente. Defibrillare entro i primi 3-5 minuti può portare le possibilità di salvezza tra il 50 ed il 70%, mentre se nessuno interviene, le loro probabilità di sopravvivenza calano del 10-12% per ogni minuto che passa.
«Un fatto increscioso e di grande inciviltà - dice amareggiata Cristina Coletti, assessore alla Politiche sociosanitarie - Rubare un defibrillatore significa non avere rispetto per le vite che potrebbero essere salvate in caso di emergenza. Abbiamo già provveduto a segnalare l’episodio alla Polizia Locale e a sporgere denuncia contro ignoti per questo gesto scellerato. Questo atto ci indigna profondamente perché colpisce la sicurezza della nostra comunità. Collaboreremo alle indagini affinché si faccia luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile e ci prodigheremo al massimo per riposizionare al più presto il prezioso dispositivo. Ferrara è una città sensibile e solidale, questo furto va contro i valori che hanno sempre contraddistinto la cittadinanza».
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