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Ferrara, le stabilizzazioni del personale scolastico non bastano

Alessandra Mura
Ferrara, le stabilizzazioni del personale scolastico non bastano

Autorizzate 52 nuove immissioni in ruolo nel Ferrarese, ma i sindacati lamentano grosse carenze in tutti i ruoli

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Ferrara Sono 52 le immissioni in ruolo di personale Ata autorizzate dal Ministero per l’anno scolastico 2025-2026 nel Ferrarese.

A essere assunti con un contratto a tempo indeterminato sono 12 assistenti amministrativi, 5 assistenti tecnici e 35 collaboratori scolastici inseriti nelle graduatorie permanenti, e che sono stati chiamati a esprimere online (il termine scadeva sabato) la propria preferenza sulla sede di assegnazione tra quelle disponibili: 29 scuole per 117 posti per i collaboratori scolastici e 18 scuole per 41 posti per gli assistenti amministrativi, mentre per il profilo di assistente tecnico l’avviso sarà pubblicato all’esito di un ricorso d’urgenza pendente al Tribunale del Lavoro.
 

Un passo avanti, in ogni caso, nella stabilizzazione dei precari ma, come ogni anno, l’organico di diritto non sarà sufficiente a occupare tutti i posti ancora vacanti: all’appello mancano 82 collaboratori scolastici e 29 amministrativi, oltre alla quota dei tecnici.

Si dovrà dunque ricorrere all’organico di fatto per riempire le caselle vuote. «Abbiamo chiesto e ottenuto insieme agli altri sindacati della scuola – interviene il segretario generale della Flc Cgil Mauro Santi – di svolgere in presenza l’assegnazione delle sedi per i precari di prima fascia (ovvero coloro che hanno già lavorato per almeno 24 mesi) che sono centinaia, per poterli inserire fin dal 1° settembre».
 

Dal prospetto sui collaboratori scolastici (al lordo delle assegnazioni di ruolo), emergono gli 11 posti vacanti al Vergani-Navarra e al Copernico-Carpeggiani, gli 8 all’Ic Bassani di Argenta, i 7 all’Einaudi di Ferrara e all’Ic Don Chendi di Tresigallo, i 6 all’Ic Dante, al Bassi Burgatti di Cento e al Remo Brindisi di Estensi. Sul fronte degli assistenti amministrativi, i plessi con più posti liberi (5) sono l’Ic don Minzoni di Argenta, l’Iis Einaudi e il liceo Ariosto di Ferrara.
 

La difficoltà, sottolinea Santi, non sarà quella di assicurare la copertura di tutti i posti disponibili. Il problema a monte, invece, «è che l’organico di diritto è insufficiente a rispondere alle esigenze organizzative delle scuole perché calcolato con tabelle vecchie e non più adeguate alle necessità degli istituti scolastici, e spesso le segreterie sono in affanno».
 

Non meno delicata la situazione sul fronte del sostegno, dove l’organico di diritto (compreso il potenziamento) conta 648 posti coperti da personale di ruolo: 31 insegnanti per la scuola d’infanzia, 227 per la primaria, 162 per la secondaria di primo grado e 228 per le scuole superiori.

L’organico di diritto copre però solo poco più della metà delle richieste delle scuole, e sono stati quindi aggiunti 635 posti in deroga: 67 nelle scuole d’infanzia, 287 nelle primarie, 118 nelle secondarie di primo grado e 163 in quelle di secondo grado. La platea del sostegno potrebbe ulteriormente ampliarsi «con le richieste dell’ultim’ora – conclude Santi – da soddisfare con una seconda deroga. Ad avere la precedenza nella copertura dei posti sono gli insegnanti che hanno conseguito l’abilitazione per il sostegno, ma su questo punto si apre una questione legata alla continuità, perché quasi sempre le famiglie chiedono di mantenere lo stesso insegnante durante il percorso scolastico, ma molte cattedre di sostegno, sempre per far fronte alle necessità delle scuole, sono attualmente coperte anche da docenti precari senza abilitazione che dovrebbero eventualmente cedere il posto ai colleghi abilitati».