Lido Scacchi, topi e talpe avvistati nei cortili. Per i turisti sotto “accusa” i rifiuti
Gli animali nellìarea dell'ex discoteca J&J. Il Cead: «Esche inefficaci quando c’è abbondanza di cibo»
Lido Scacchi Ratti e talpe avvistati tra giardini e cortili del Lido Scacchi, in una zona residenziale circondata da immobili abbandonati e aree incolte, colonizzate da vegetazione spontanea. Nelle ultime settimane, in una zona adiacente all’ex discoteca Fattoria/J&J, diversi villeggianti hanno segnalato la presenza di topi e talpe che a detta di alcuni sarebbe una conseguenza diretta del degrado e dell’abbandono in cui versa la zona. Per altri, invece, il problema sarebbe da attribuire alla modifica al sistema di raccolta differenziata dei rifiuti.
La preoccupazione è cresciuta a tal punto da spingere alcuni a mandare Pec agli uffici comunali, lamentando una situazione, che seppur fortunatamente ancora circoscritta, rischia di compromettere il decoro dell’area nel pieno dell’alta stagione. Se è vero che la presenza di immobili abbandonati e di aree incolte può essere ritenuta un rifugio ideale per i roditori, è altrettanto vero che le diverse colonie feline, presenti in zona, potrebbe contribuire al contenimento del fenomeno.
«Temiamo che qualcuno, disorientato dalle nuove regole che riguardano la raccolta differenziata, abbia abbandonato rifiuti nei campi vicini, attirando topi vicino alle abitazioni», afferma una turista che frequenta il Lido Scacchi da anni. Giancarlo Sartori, invece, presidente dell’associazione Pro.Sec.Ca (Proprietari seconde case) riferisce di aver «recepito diverse lamentele, ma questo si verificava prima dell’arrivo dei nuovi cassonetti, perché alcuni erano rotti e permettevano agli animali, gabbiani compresi, di rovistare tra i rifiuti. Il problema è originato da chi deposita sacchi accanto ai raccoglitori. Spesso si sono visti sacchi forati dai topi, che poi hanno fatto la cernita del contenuto per potersi cibare».
La replica del Cead, Centro di ecologia applicata Delta del Po, ente incaricato a intervenire, non ha tardato ad arrivare. «Non si può intervenire nelle aree private, ma verifichiamo ogni segnalazione. Il nostro compito è il coordinamento delle attività di derattizzazione e di controllo degli animali sinantropici (ovvero che vivono in ambienti modificati dall’attività umana, ndr) – spiega il responsabile Dario Guidi – . Tale attività si svolge negli edifici e nelle pertinenze pubbliche, comprese le strade pubbliche nei principali centri abitati, adiacenti a siti potenzialmente rilevanti per la presenza di topi, (vicino ai canali, la strada del porto, ecc)».
Gli erogatori con esche rodenticide – prosegue Guidi – sono posizionati e sono in numero variabile dai 200 ai 350. Tale attività risulta particolarmente efficace nel periodo di scarsità alimentare per i roditori (novembre – aprile). Nella stagione calda vi è la presenza di una grande disponibilità di cibo, di materiale organico in decomposizione, che diventa particolarmente attrattivo e rende le esche rodenticide irrilevanti. Non vi è la possibilità di svolgere tali attività in aree private; tuttavia, – conclude il responsabile Cead –, a fronte di ogni segnalazione pervenuta al Comune viene effettuata verifica finalizzata a contestualizzare la problematica, fornire riscontro e consulenza tramite il canale indicato dal segnalante.
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