Abusi all’asilo, la scuola risponde: «Maestre qualificate e alunni controllati»
Parla il legale rappresentante della scuola: «Riconosciuta come parte lesa»
Unione Valli e Delizie «In riferimento ai recenti articoli riguardanti la nostra scuola, desidero – anche a nome di tutto il personale – intervenire con spirito di chiarezza e trasparenza, pienamente consapevole del dolore e delle preoccupazioni che hanno colpito la nostra comunità». A parlare è il legale rappresentante della scuola, che interviene tramite gli avvocati Raffaele Nappi e Dario Bolognesi.
«La vicenda che ha portato alla condanna del giovane ha ferito profondamente non solo le famiglie, ma anche tutto il personale della scuola e la comunità che orbita intorno alla medesima. Per questo riteniamo necessario fornire alcune precisazioni per ristabilire una corretta visione dei fatti, a tutela della serenità dei bambini, delle famiglie e dell’onorabilità del personale. Anzitutto, la scuola è stata formalmente riconosciuta come parte danneggiata nel processo penale. Le autorità competenti, al termine di accurate indagini, non hanno ravvisato profili di responsabilità a carico dell’istituto o del personale. La scuola, al pari delle famiglie, è stata riconosciuta quale danneggiata da questa terribile vicenda. In merito alle domande sollevate sulla presenza del giovane nella struttura prima dell’inizio del servizio civile (maggio 2023), precisiamo che il suo inserimento è sempre avvenuto in modo trasparente e autorizzato. Ogni sua attività è stata svolta a un titolo legittimo. Nel maggio 2022 il giovane ha svolto un progetto formativo in Pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ndr) in convenzione con l’Istituto scolastico da lui all’epoca frequentato».
Ancora: «Le accuse rivolte alle maestre ci feriscono profondamente e non corrispondono alla realtà dei fatti. Peraltro, i filmati, già integralmente visionati dalle Forze dell’Ordine e dalla Procura della Repubblica, non hanno portato ad alcuna contestazione nei confronti del personale. Se fossero emersi comportamenti illeciti o inappropriati, le autorità avrebbero certamente agito di conseguenza. Smentiamo altresì le affermazioni relative a una presunta mancanza di titoli. Il nostro personale docente è in possesso di regolari titoli abilitanti all’insegnamento, come comunicato e validato dagli uffici competenti. La vita scolastica non è mai stata lasciata all’autogestione. La qualità del percorso formativo è sempre stata garantita dalla supervisione di un coordinatore didattico e di un coordinatore pedagogico». «Comprendiamo e rispettiamo il dolore delle famiglie. Proprio per questo, riteniamo importante evitare che la sofferenza venga alimentata da informazioni non corrette, che finiscono per colpire ingiustamente la reputazione di un’istituzione e di professioniste che da anni operano e si dedicano con serietà, competenza e passione all’educazione dei più piccoli. La scuola continuerà a essere un luogo di accoglienza e crescita per i bambini del nostro territorio, con la massima fiducia nel proprio personale».
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