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Far Gravel Argenta, avventura a pedali fra terra e mare: come funziona

Far Gravel Argenta, avventura a pedali fra terra e mare: come funziona

Gli organizzatori: «Non è una corsa, nessuna vittoria. Si vive la gioia di aver portato a termine il tracciato»

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Argenta Far Gravel è una manifestazione ciclistica non competitiva che da otto anni si svolge ad Argenta con percorsi da 50, 100, 150 e 200 km, che consentono a tutti di vivere la propria avventura ciclistica fra le Valli di Argenta e Campotto, le pinete della costa Romagnola e di Comacchio, e fra due stazioni del Parco del Delta del Po. L’intento è di attrarre il maggior numero di cicloturisti in queste terre che sono particolarmente adatte alla pratica cicloturistica. Pratica che negli ultimi anni è risultata particolarmente rilevante nell’economia delle aree interne e nella decongestione della Costa. La manifestazione che si svolgerà sabato 20 settembre ha infatti visto nel tempo la presenza di qualche migliaio di partecipanti, arrivati da tutte le regioni d’Italia ed anche dall’estero. Far Gravel non è una corsa, nel senso che non c’è una classifica o una graduatoria, ma lo spirito è di divertimento, di condivisione della fatica e della gioia del portare a termine, ognuno col proprio passo, i vari percorsi. «Lungo i percorsi - dicono gli organizzatori - sono presenti numerosi ristori e i percorsi più brevi sono totalmente frecciati e tutti con tracce gpx condivise, perché teniamo alla sicurezza di tutti, garantendo assistenza medica, e ove i tracciati si uniscono alla viabilità ordinaria facciamo di tutto perché questa sia costituita da strade a basso se non bassissimo traffico veicolare e ove siano presenti situazioni di rischio mettiamo sul posto apposito personale. In piazza Marconi è allestito il Far Village dove tutti i partecipanti possono trovare accoglienza, ristoro, servizi, musica, premi ad estrazione ed un’area espositiva a tema ciclistico».
«Nel tempo - continuano - in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Regione, siamo riusciti a posizionare Argenta, il suo esteso territorio comunale ed i comuni circostanti, nel novero ciclistico e cicloturistico italiano. Abbiamo infatti contato un consistente aumento dei cicloturisti durante tutto l’anno ed un conseguente utilizzo delle strutture ricettive. Stiamo parlando di turismo verde, consapevole, che si è orientato su rotte meno affollate, più intime, che consentono il contatto più vero con le piccole comunità locali, le loro intense anche se poco note storie e culture». Questi turisti uniscono l’utile del pedalare nella natura al dilettevole della scoperta di realtà piccole, inattese ma molto stimolanti.
Far in inglese vuol dire “lontano” ma l’acronimo in questo caso racchiude “Ferrara-Argenta-Ravenna”. Si pedala infatti lungo il Percorso Primaro (sentiero Cai Daniele Zagani), cioè lungo il corso dell’antico Po di Primaro e dell’attuale Fiume Reno che appunto fra Ferrara e Ravenna consentono a ciclisti e pedoni di muoversi in totale sicurezza, osservando dall’alto degli argini del fiume l’evolvere del paesaggio: dalle antiche castalderie degli Estensi, alle antiche e recenti bonificazioni dell’area argentana, alle Valli del Mezzano ed infine alle pinete costiere di San Vitale. Attraversando la storia che va dall’ultima capitale dell’Impero romano al Ducato Estense, alle battaglie fluviali risorgimentali, alle grandi bonificazioni di fine ’800 e del ’900, alle lotte per il pane e la terra ed all’ultima grande battaglia campale combattuta in Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale: l’Argenta Gap. Storia di partigiani, mondine, cooperativismo, fiocinini. Storia dell’incrocio di tre province, dei loro dialetti, dei loro saperi e dei loro sapori.
Argenta il cuore

«Con questa storia e queste premesse - sottolineano - abbiamo anche piazzato Argenta nel novero ciclistico sportivo nazionale: sempre in sinergia con l’amministrazione comunale, la Regione e la realtà produttive locali, negli ultimi anni siamo riusciti ad organizzare l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia Under 23, la partenza di una tappa dell’E- Giro d’Italia (concomitante al Giro d’Italia vero e proprio) e il primo campionato italiano della categoria Gravel per la Federazione ciclistica italiana». «Come Far - concludono - abbiamo cercato sin dall’inizio di inserirci nella vita della nostra comunità coinvolgendo le realtà economiche e produttive locali, il commercio, l’associazionismo e le realtà dell’accoglienza che nel nostro territorio hanno una dimensione ridotta ma in continua crescita. Ogni anno cerchiamo di inserire un nuovo un tassello e tre anni fa abbiamo aggiunto, negli stessi giorni della Far Gravel, il Concorso degli Artigiani Italiani della Bicicletta, un progetto che stiamo cercando di far crescere con gradualità». Negli spazi del Far Village i migliori artigiani della bicicletta italiana espongono le loro splendide creazioni e le sottopongono al voto degli iscritti della Far Gravel e di una giuria di tecnici del settore. L’evento vede la presenza di costruttori di tutta Italia e si potranno ammirare vere e proprie opere d’arte: si consideri infatti che l’artigianato italiano della bicicletta è fra i migliori e più rinomati del mondo. 

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