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L’episodio

Palestina Libera, biglietti a casa dell’assessore Coletti a Ferrara: «Gesto intimidatorio»

Palestina Libera, biglietti a casa dell’assessore Coletti a Ferrara: «Gesto intimidatorio»

Coletti: “Atto volto a destabilizzare il clima di serenità che contraddistingue una famiglia e che viola la mia vita privata. Fatto intimidatorio e codardo”

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Ferrara “Un fatto che va oltre il dissenso democratico, atto a destabilizzare il clima di serenità che contraddistingue una famiglia. Da mesi, a Ferrara, c’è chi continua ad alimentare tensione attraverso atti intimidatori che superano il confine con la civiltà, promossi da persone che si nascondono dietro al diritto di potersi esprimere liberamente. Violare la mia sfera personale, colpendo anche la mia vita familiare, è un atto codardo e deplorevole, soprattutto se compiuto da ignoti”. 

Così l’assessore Cristina Coletti, che nella mattinata di oggi (6 settembre), sul cancello e nella buchetta della posta della propria abitazione dove vive insieme alla sua famiglia, ha ritrovato biglietti di carta inneggianti alla Palestina libera. L’assessore ha già segnalato alla Polizia di Stato l’episodio, che si somma agli attacchi personali dello scorso 1 agosto, quando era stata accusata di promuovere violenza di genere attraverso cartelli esposti in tutta la città. Un’azione, questa, rivendicata dalle attiviste dei collettivi “Ferrara Transfemminista” e “Out!*”.

“Questo gesto è una grave violazione della vita privata – aggiunge Coletti – perché non colpisce il mio ruolo istituzionale, ma entra direttamente nella sfera personale e familiare. È inaccettabile che il dissenso possa arrivare a compromettere la serenità di una famiglia nella propria casa. Con questo fatto si crea una destabilizzazione pericolosa, che spero non spinga altre persone all’emulazione”.  “Ferrara è una città che ha sempre dimostrato libertà, sensibilità e democrazia: queste azioni non fanno altro che ferirla” conclude Coletti. 

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