La Nuova Ferrara

Ferrara

Il caso

Ferrara. Barchette pro pal, le reazioni: «Chiedere scusa alle ragazze e alle loro famiglie»

Ferrara. Barchette pro pal, le reazioni: «Chiedere scusa alle ragazze e alle loro famiglie»

L’intervento dei due consiglieri di opposizione Fabio Anselmo e Davide Nanni: «Sorpresi dalla Coletti»

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara È la sorpresa il sentimento che sembra accomunare i consiglieri comunali Fabio Anselmo (civica omonima) e Davide Nanni (Pd) sul caso delle barchette di carta lasciate sul cancello di casa dell’assessora Cristina Coletti. Non si aspettavano da lei la lettura che è stata data alla vicenda, quella di un atto minatorio che ha poi comportato dure reazioni di condanna nei confronti degli attivisti ProPal mentre tutto era frutto di una innocente distribuzione di barchette nel quartiere da parte di quattro ragazzine di 13 e 14 anni.

«Ho la massima stima per l’assessora Coletti – dice Anselmo – ma faccio fatica a spiegarmi come possa averla turbata una barchetta di carta lasciata sul suo cancello di casa. E come possa essere turbata a tal punto da ritenerla una minaccia. All’assessora riconosco la assoluta pacatezza con la quale interpreta il suo ruolo, ben lontana dall’atteggiamento muscolare tenuto da Alan Fabbri proprio in quel consiglio da lui evocato (quello dello scontro con un attivista, ndr). Fare subito quei collegamenti è stato azzardato, renderli pubblici ancor di più, puntare il dito contro coloro che manifestano per la Palestina, imperdonabile. Nel frattempo le barche, quelle vere, della Global Sumud Flottilla venivano colpite da un drone. Silenzio. Tornando a noi non rimarrebbe che porci il quesito se l’urto della Lega per la Coletti sia dovuto ad un fattore di ipersensibilità dovuta ad un forte pregiudizio ideologico nei confronti dei FreePalestine oppure, in caso contrario, ad una forma di paura per tutto o, meglio, per nulla. Oppure – conclude in maniera un po’ enigmatica Anselmo – a qualche altro motivo o scopo che lascio a noi ipotizzare».

«Ho sempre avuto massimo rispetto per l'impegno e il modo di fare politica dell'assessora Coletti, scevro da polemiche inutili e spesso pretestuose – rimarca Nanni –. Oggi, però, mi pare evidente che l'ansia di trovare il “nemico” a tutti i costi da parte della destra ferrarese abbia portato a prendere un granchio, colossale. Il sindaco e tutti gli esponenti della sua maggioranza, che per due giorni hanno gridato allo scandalo e alla minaccia anonima sui giornali, farebbero bene chiedere scusa alle ragazze e alle famiglie coinvolte in questo spiacevole equivoco. A volte – conclude Nanni – basta poco per rimediare una brutta figura». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA