Ferrara, ex leghisti alla riscossa: «Con Patto per il Nord torneremo alle origini»
Brina: «Referenti in tutta la provincia, Bossi è con noi»
Ferrara La sua prima tessera risale al 1989, anno di fondazione con la fusione tra Lega Lombarda e Liga Veneta. «Me la consegnò Umberto Bossi – sospira Giuseppe Brina –. Sono uno dei sette fondatori della Lega Nord in provincia di Ferrara». Quel legame tra l’ex consigliere comunale argentano e il partito di Matteo Salvini si è spezzato da tempo. Ma è tempo di rinascita.
Un gruppo di ex leghisti ha dato vita sul territorio a Patto per il Nord, un movimento che vuole tornare alle radici, che sta prendendo piede in Padania (termine non usato a caso) tra chi non digerisce le svolte degli ultimi anni. «E a breve ci trasformiamo in un partito vero e proprio – anticipa Brina –, abbiamo già referenti in pratica in tutti i Comuni. L’obiettivo? Tornare ai nostri principi, quelli fondamentali della Lega Nord, che sono stati dimenticati. Il partito attuale è la Lega Verdini premier, altroché Salvini».
In provincia, Patto per il Nord potrà contare su nomi di primo piano dell’ex universo leghista: c’è Ottavio Curtarello, che fu candidato sindaco del centrodestra ad Argenta e anche, per un breve periodo, segretario provinciale del partito. «Poi venne disarcionato da una manovra di Nicola Lodi, per appena cinque voti al congresso», ricorda Brina. Altro nome, quello di Maura Tomasi, vicesindaco di Comacchio ed ex deputata. Poi espulsa dal Carroccio: «Contro di lei venne fatta una vera vigliaccata: Maura è leghista fino al midollo».
Tornare alle origini, allora. Peccato che chi in passato tentò di rifondare la Lega dopo esserne stato estromesso, anche ai tempi di Bossi, non abbia mai avuto fortuna. «Ma all’epoca – obietta Brina –, e penso a Rocchetta o a Comencini, erano progetti individuali, solitari, di chi reagiva con rabbia. Qui c’è un progetto vero: abbiamo Bossi dalla nostra parte, il movimento è guidato attualmente dall’ex parlamentare Grimoldi. Lasceranno in tanti la Lega. E guardi, anche provincia ci saranno delle sorprese... Basta aspettare».
E del generale Vannacci cosa pensa? «Una volta comandava la base, ora hanno rovesciato la piramide e domina il carrierismo. Faranno le coltellate. Salvini era stato bravissimo, eravamo al 34%: se lo ricorda? Poi tutto è precipitato». Quindi, mi pare di capire che non sarà a Pontida domenica prossima. «Bei tempi – sospira ancora Brina –, ma guardi che nel cuore io sono ancora leghista. Stiamo comunque pronti a ripartire, guardiamo avanti».