La Nuova Ferrara

Ferrara

La protesta

Ferrara in strada per Gaza, un migliaio di manifestanti per le vie della città

Ferrara in strada per Gaza, un migliaio di manifestanti per le vie della città

Corteo ProPal partito dalla stazione ferroviaria e giunto in centro storico ha coinvolto studenti e lavoratori

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Milioni di persone nelle piazze d’Italia contro la guerra che persevera in Medio Oriente. A Ferrara il corteo ProPal muove compatto dalla stazione  ferroviaria a piazza Duomo. Una voce forte risuona su viale Cavour: “Vergogna, vergogna Israele e gli Stati che sono rimasti in silenzio di fronte al genocidio”. Lo sciopero indetto dall’Unione sindacale di base ha portato in strada nella mattinata di oggi (22 settembre) circa un migliaio di persone. Sono lavoratori e lavoratrici, ma anche studenti e studentesse che si uniscono al grido “Palestina libera”.

Gli interventi si susseguono direttamente in strada: c’è la ferma e feroce condanna a Netanyahu, al genocidio in atto nella Striscia di Gaza - così come riconosciuto anche dall’Unione Europea - e al governo italiano per essere “complice dello sterminio”. La città rallenta, su viale Cavour e corso Giovecca le auto vengono fatte deviare o rallentare. E lo sciopero generale attraversa tutto lo stivale, “migliaia di persone in piazza: è questa l’Italia bella, multiculturale e multietnica”. Suonano i campanelli delle bici: il corteo organizzato da Ferrara per la Palestina non si ferma e non si fermerà - idealmente - in piazza Duomo.  “Se fermiamo tutto allora costringiamo il potere a sentire la nostra voce - gridano i manifestanti -, se paralizziamo e blocchiamo il Parse dovranno ascoltarci. E questo sciopero generale non è la fine ma l’inizio di una lotta più forte e radicale”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google