Ferrara, arrestato mentre cerca di raggiungere la ex. L’allarme lanciato dalla madre: «Vuole ucciderci»
L’uomo partito da Taglio di Po a bordo di un’auto rubata è stato braccato dalle forze dell’ordine e portato in carcere
Ferrara Evaso a Taglio di Po, arrivato a Ferrara con un’automobile rubata per andare a fare una visita non gradita alla sua ex compagna e sua madre, poi un incidente mentre fuggiva dai carabinieri e una tentata rapina per cercare di procurarsi un altro veicolo e, infine, la fuga a piedi. Fino a che non è stato fermato dagli agenti della Squadra mobile, che lo stavano braccando. Un uomo di 27 anni è stato arrestato nel pomeriggio di oggi, 24 settembre, e poi portato in carcere.
Tutto è nato da una chiamata al 112 da parte della madre della sua ex compagna, allarmata per il suo imminente arrivo e con la preoccupazione che volesse addirittura ucciderle per via delle minacce ricevute nei giorni precedenti. Da quanto si è riuscito ad apprendere, l’uomo era evaso nei giorni scorsi e si era messo in marcia da Taglio di Po a bordo di un’automobile rubata, diretto a Pontelagoscuro, dove vivono la ex compagna e sua madre. Qui però avrebbe trovato un ostacolo, ovvero i carabinieri che si erano attivati per impedire che portasse a compimento i suoi propositi. Si è così dato alla fuga, proseguendo la marcia verso il capoluogo. In via Padova, più o meno di fronte al pub “Il Covo”, si è però dovuto fermare perché coinvolto in un incidente stradale con un’automobile condotta da una donna. Non si è fermato a prestare soccorso, nemmeno a sincerarsi delle sue condizioni (per fortuna non risultano feriti), ma ha proseguito il suo cammino. A piedi questa volta. Ha scavalcato il guard rail e si è diretto verso la vicina scuola Guido Rossa, in cerca di un altro veicolo: ha minacciato una donna per farsi dare la sua auto – a bordo della quale pare vi fosse anche una bambina –, ma ha dovuto desistere per il netto rifiuto della proprietaria. Si è allora incamminato verso il centro cittadino ma quando è arrivato in via Modena è stato individuato dagli uomini della Squadra mobile, che lo stavano cercando. Ha provato una breve fuga e ha smanacciato per non farsi acciuffare, ma non gli è servito a molto. Fermato e portato in Questura, è stato arrestato e accompagnato nel carcere dell’Arginone in attesa dell’udienza davanti al giudice.