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La sentenza

Aggredì tre sanitari al Serd di Ferrara, condannato a un anno e mezzo

Daniele Oppo
Aggredì tre sanitari al Serd di Ferrara, condannato a un anno e mezzo

Lesioni e caos nell’ambulatorio per avere il metadone a casa

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Ferrara Diciotto mesi di reclusione. È la pena stabilita dal Tribunale di Ferrara a carico di un uomo di 40 anni che l’anno scorso aveva creato molto scompiglio all’interno del sevizio Dipendenze patologiche (il Serd) della Cittadella San Rocco. L’uomo è finito sotto processo per aver provocato delle lesioni a un medico e a due infermiere presenti e che avevano tentato di riportarlo alla calma e per i danneggiamenti nell’ambulatorio. La Procura aveva anche ipotizzato l’interruzione di servizio, ma per questo reato non è stato condannato.

L’episodio è risalente ai primi giorni del mese di gennaio del 2024, quando l’uomo si è recato al Serd in stato di fortissima agitazione, affermando di avere il Covid-19 e pretendendo la consegna del metadone a domicilio. I presenti avevano provato a calmarlo e a instaurare un dialogo con lui, ma il quarantenne è rimasto irremovibile, facendosi anzi sempre più minaccioso fino all’esplosione di rabbia. Prima ha aggredito verbalmente il personale, poi ha perso totalmente il controllo all’interno di una sala dell’ambulatorio, lanciando in aria ciò che gli capitava a tiro e scagliando per terra un computer. Fino ad aggredire i sanitari, un medico e due infermiere, che cercavano invano di fermarlo. Tutti e tre poi rimasti contusi al viso e alle gambe, per fortuna non in maniera grave. Per riportare la situazione alla calma sono infine intervenuti i carabinieri, che hanno denunciato l’uomo per lesioni aggravate e per interruzione di pubblico servizio, nonché per i danneggiamenti arrecati all’ambulatorio. Sulla vicenda era intervenuta la stessa Azienda Usl di Ferrara, manifestando la propria vicinanza ai sanitari aggrediti.

Quello delle aggressioni al personale sanitario è un fenomeno che negli ultimi anni ha visto una preoccupante crescita e al quale il legislatore ha provato a porre un argine prevedendo un inasprimento della pena in caso di lesioni cagionate a medici e infermieri. Secondo i dati pubblicati dalla Regione, in Emilia-Romagna nel 2024 il numero complessivo di aggressioni è aumentato dell’11,7% rispetto al 2023, passando da 2.401 a 2.682 casi; Il 70,3% delle aggressioni è stato segnalato da professioniste donne e il personale infermieristico è più frequentemente coinvolto (59,7%) a seguire i medici (13,6%) e gli operatori socio-sanitari (11,4%). Anche per questo è stata avviata una campagna di sensibilizzazione per invitare a mantenere comportamenti più corretti all’interno delle strutture e nei confronti del personale sanitario. 
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