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Debito di droga

Ferrara, a processo per tentata estorsione: «Paga o ti mandiamo all’ospedale»

Ferrara, a processo per tentata estorsione: «Paga o ti mandiamo all’ospedale»

Rinvio a giudizio per due uomini, uno di loro già condannato per fatti simili

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Pontelagoscuro Si dovranno difendere il prossimo 18 marzo davanti al Tribunale in composizione collegiale, i due uomini rinviati a giudizio per una tentata estorsione nata da un presunto debito di droga.

I due, 46 e 60 anni, entrambi con precedenti, sono accusati di aver minacciato un ragazzo per ottenere il saldo di 600 euro, che secondo le ricostruzioni effettuate dagli investigatori sarebbe stato l’ammontare di un preteso debito per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Per farsi consegnare i soldi, nel maggio dello scorso anno, i due avrebbero chiamato al telefono la vittima, spiegandogli di essere in un bar di Pontelagoscuro, in compagnia «di alcuni soggetti albanesi», intimandogli di raggiungerli subito altrimenti avrebbe subito una spedizione punitiva, con le conseguenze del caso sia per lui che per suo nonno, con lui convivente: «Se non porti i soldi ti veniamo a prendere e ti fai tre mesi di ospedale», gli avrebbero detto.

I due imputati, dopo mezz’ora dalla chiamata, si sarebbero poi effettivamente recati al casa del giovane, concretizzando così la minaccia, e sarebbero entrati nel cortile, avvertendo il ragazzo che se non fosse uscito di sua sponte con i soldi, sarebbero entrati loro con le cattive maniere.

Alla fine nulla è successo perché il ragazzo è rimasto dentro casa e i due sono andati via davanti all’avvertimento che se non lo avessero fatto avrebbe chiamato le forze dell’ordine.

Per la Procura erano tutti atti idonei a farsi consegnare ingiustamente 600 euro: una tentata estorsione aggravata.

Il giudice dell’udienza preliminare ha stabilito l’altro giorno che ci sono gli elementi sufficienti perché l’imputazione venga vagliata nel merito dal tribunale in composizione collegiale, rinviando entrambi a giudizio.

Uno dei due, l’uomo di 44 anni, era già finito sotto processo per una vicenda simile, legata sempre al mondo della droga, insieme a sua sorella. Nell’aprile scorso sono stati condannati: cinque anni lui e tre anni la sorella, di dieci anni più giovane. 

Daniele Oppo

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