La Nuova Ferrara

Ferrara

La risposta

Accordi Unife-Israele, la rettrice: «Valuteremo quali interrompere»

Accordi Unife-Israele, la rettrice: «Valuteremo quali interrompere»

Ramaciotti sul tema dello stop alla collaborazione degli atenei italiani con quelli israeliani: «Nel prossimo Senato accademico analizzeremo caso per caso»

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara «A Ferrara, nella prossima seduta del Senato accademico, faremo una valutazione caso per caso di quelle collaborazioni che potrebbe essere opportuno interrompere». Sono le parole rilasciate all’Adnkronos della rettrice Unife e neo presidente Crui, Laura Ramaciotti, sul tema dello stop alla collaborazione degli atenei italiani con quelli israeliani e il boicottaggio di Israele.

Su questo argomento, ha aggiunto Ramaciotti riferendosi in particolare all’incarico appena assunto alla guida della Conferenza dei rettori degli atenei italiani, «preferisco parlare come rettrice dell’Università di Ferrara perché, come presidente della Crui mi piacerebbe prima confrontarmi e sentire la coralità e la pluralità delle idee dei miei colleghi in assemblea: ma sono convinta sia necessario fare molta attenzione sul tema. Nel mio Ateneo – prosegue la rettrice – abbiamo fatto una due diligence molto approfondita di quelli che erano tutti gli accordi a livello internazionale, in particolare con i Paesi coinvolti in conflitti». Del tema in Crui, aggiunge Ramaciotti, «ne parleremo senz’altro nella prima riunione di insediamento, a metà mese, per assumere una posizione condivisa come assemblea dei rettori e cercheremo di trovare una posizione più largamente condivisa da tutti».

Sulle fibrillazioni studentesche negli atenei, derivanti dalle tensioni internazionali, «so che tutti i colleghi rettori della Crui stanno sentendo molto la necessità di affrontare con responsabilità e attenzione questi temi e queste sollecitazioni. Ritengo che, davanti ad episodi di violenza così terribili, a cui assistiamo quotidianamente, non solo inerenti alla Striscia di Gaza ma anche per tutti gli altri focolai di guerra accesi ormai da tempo a livello internazionale, la risposta non sia quella di aggiungere violenza a quella che si vuole combattere: è assolutamente distonico approcciare in questo modo».

Studentati

Ieri il Ministero dell’Università ha reso not a quanto ammontano le richieste presentate, da soggetti privati, pubblici ed ecclesiastici, per realizzare studentati a prezzo calmierato tramite il bando Pnrr: a Ferrara sono pervenute candidature per 1.325 posti letto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google