Carabiniere trovato morto a Bosco Mesola, due ex colleghi condannati all’ergastolo
Ribaltata in Appello la sentenza di primo grado per l’omicidio di Minguzzi. Due dei tre imputati sono stati condannati. Alla madre un milione di euro di risarcimento
Bologna Gli ex carabinieri Orazio Tasca e Angelo Del Dotto, rispettivamente 60 e 61 anni, sono stati condannati all’ergastolo per la morte di Pier Paolo Minguzzi, 21enne di Alfonsine trovato morto l’1 maggio 1987, dieci giorni dopo essere stato sequestrato. Il giovane, figlio di imprenditori ortofrutticoli, era carabiniere di leva a Bosco Mesola. Il corpo esanime fu trovato legato ad una grata nel Po di Volano. La condanna è stata emessa oggi, 30 settembre, dalla Corte d'Assise d'appello di Bologna, presieduta dal giudice Domenico Stigliano, ha condannato due dei tre imputati. Alfredo Torroni, idraulico oggi 69enne, è stato assolto.
Nel processo i tre erano imputati, con le accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione - che comporta l'ergastolo se la persona sequestrata viene uccisa - e occultamento di cadavere. In primo grado la Corte d'Assise di Ravenna aveva assolto tutti gli imputati, mentre in appello la Procura generale di Bologna ha chiesto la condanna all'ergastolo per tutti e tre per il sequestro di persona e la dichiarazione di estinzione del reato per intervenuta prescrizione per quanto riguarda l'occultamento di cadavere. Alla fine i giudici di secondo grado hanno accolto in gran parte le richieste della pubblica accusa, condannando all'ergastolo Tasca e Del Dotto e confermando l'assoluzione per Tarroni. Per quanto riguarda le parti civili, la Corte ha stabilito un risarcimento di un milione di euro a favore di Rosanna Liverani, madre 91enne della vittima, di 500.000 euro ciascuno ad Anna Maria e Giancarlo Minguzzi, fratelli di Pier Paolo, e di 30.000 ciascuno al Nuovo sindacato Carabinieri e al ministero della Difesa. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. La madre, commentando il verdetto del giudice, ha detto: “Pier Paolo non c'è più, ma si meritava giustizia anche sulla terra”.
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