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Servizi sanitari per cittadini stranieri: «A Ferrara grossi problemi di accesso»

Valentina Bacilieri
Servizi sanitari per cittadini stranieri: «A Ferrara grossi problemi di accesso»<br>

Le criticità interessano soprattuto l'accesso a cure mediche e il rinnovo della tessera sanitaria. Cittadini del Mondo: «Problematica da affrontare nelle sedi istituzionali»

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Ferrara Si è tenuto ieri nella sede dell’associazione Cittadini del Mondo un incontro per parlare delle problematiche riscontrate sempre più spesso dai cittadini stranieri in merito al rilascio e al rinnovo della tessera sanitaria, nonché all’erogazione di medicine e cure importanti per la salute, non solo individuali ma dell’intera collettività.

«Siamo qui in rappresentanza di tutti coloro che oggi vivono grossi problemi di accesso ai servizi sanitari sul territorio – ha affermato Miriam Cariani dell’associazione –; non è la prima volta che segnaliamo criticità nell’ottenere l’accesso a cure mediche e il rinnovo della tessera sanitaria per i cittadini extracomunitari. L’estate scorsa abbiamo acceso un po’ i riflettori sul fatto che è stata cambiata la sede dei rinnovi per i codici fiscali, ma ci sono problemi che stanno dietro a questo percorso di accessibilità e di riconoscimento del diritto alla salute. Come associazione Cittadini del Mondo siamo scesi in piazza per segnalare le difficoltà anche dei rinnovi dei permessi di soggiorno, perché nei tempi attuali è un processo molto lungo e comporta la negazione all’accesso dei diritti sociali come il diritto al lavoro e alla salute».

Il problema del rinnovo della tessera sanitaria è correlato al permesso di soggiorno, in quanto la stessa ricevuta postale che attesta che è stato eseguito il rinnovo dopo un po’ di tempo non dà più diritto a rifare la tessera sanitaria. «Pur non essendo cambiate le norme che definiscono chi ha diritto e chi non ha diritto al Servizio Sanitario Nazionale, le procedure per il rinnovo della tessera sanitaria sono peggiorate tantissimo. Oggi se non si possiede il codice fiscale non si riesce a richiedere la tessera sanitaria, questo significa non avere cure e non avere medico di base», ha aggiunto Miriam Cariani.

Questa penalizzazione si ripercuote soprattutto sulle persone più fragili e sui bambini che seguono le sorti dei genitori. Pertanto, se i genitori hanno difficoltà burocratiche, anche i bambini ne pagano le conseguenze. «Da non sottovalutare - ha testimoniato Khadija Choukranisal - gli anziani come mio padre che hanno un maggiore bisogno di cure».

Recentemente è stato anche richiesto all’Asl di migliorare il sistema di comunicazione dei diritti di iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale. All’inizio, come sottolineato da Cariani, c’è stata disponibilità, ma adesso è venuta a mancare. «L’associazione Cittadini del Mondo, che è attiva da ormai 30 anni, chiede di trattare questa problematica nelle sedi istituzionali, all’interno del Consiglio territoriale per l’immigrazione, in Questura, Prefettura e all’Asl, creando incontri per trovare soluzioni condivise», ha aggiunto il presidente Adam Atik.

«La salute in questo momento è tutelata solo per chi non ha impedimenti burocratici. Ho assistito personalmente a fenomeni di discriminazione nei confronti di persone extracomunitarie durante le procedure dei rinnovi dei documenti negli uffici», ha affermato l’avvocato Faisal Ali, rappresentante della comunità pakistana. Della medesima opinione anche Robert Ellicot, Mahamodou Koita, Tatangmo Kenfack Chanel e Mkemfack Tsafack Degustophaine, presenti all’incontro di Cittadini Del Mondo, che rimarrà nella sede di via Kennedy fino al 31 ottobre, prima dello sfratto annunciato dal Comune.

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