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Ferrara, il futuro di Versalis rimane vago. La Filctem: «Mancano risposte»

Ferrara, il futuro di Versalis rimane vago. La Filctem: «Mancano risposte»

L’ad Adriano Alfani in visita agli impianti del Polo chimico

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Ferrara Un futuro vago, costellato da dubbi che si riflettono anche sullo stato della produzione chimica di base in Italia. Quello dello stabilimento Eni-Versalis nel Petrolchimico di Ferrara preoccupa la Filctem-Cgil, ancora di più dopo la visita di ieri da parte dell’amministrazione delegato Adriano Alfani. «La visita avviene a un anno esatto dalla dichiarazione di ristrutturazione societaria, ma continua a mancare un confronto con le parti sociali locali e, soprattutto, mancano le risposte su impegni strategici disattesi», dice il sindacato.

Si inizia con il piano investimenti da 103 milioni di euro dedicato a Ferrara che «prevedeva la realizzazione di un impianto per il progetto di sviluppo di polietilene per cavi a basso, medio e alto voltaggio: « Ad oggi non ve ne è traccia. A che punto di avanzamento è l’investimento promesso?», chiede il sindacato.

E se non si conoscono le sorti dell’investimento, si sa invece cosa sta già accadendo; «L’impianto polietilene di Ferrara, dopo la chiusura degli impianti di Ragusa e a seguito della chiusura del cracking di Brindisi, potrebbe rimanere l’unico impianto in Italia di piccole dimensioni. Inoltre la chiusura del cracking di Priolo ha determinato difficoltà di approvvigionamento dell’etilene e del propilene nelle quantità e qualità necessarie. Quale prospettiva per questo impianto, che deve rifornirsi dal mercato esterno con le complicate soluzioni logistiche? », chiede ancora la Filctem, che evidenzia come la questione riguardi anche altri attori importanti a Ferrara; «Tali difficoltà di approvvigionamento si stanno riscontrando anche nel sito LyondellBasell, con gli impianti di polipropilene che risentono pesantemente l’alternarsi della qualità dei monomeri, determinando conseguenti e ripetute fermate produttive».

Se si parla di futuro, non si può non parlare di ricerca. Per la Flctem, però, «a Ferrara non si fa quasi più ricerca. La funzione si sta svuotando dei saperi con fuoriuscite per pensionamento o trasferimenti in altre sedi senza il corrispettivo ricambio. Non vi è alcun progetto di ricerca sul riciclo delle gomme elastomeriche e su nuovi prodotti, esposti sempre nel Piano 2023. La direzione continua a rinviare le richieste di incontro della Rsu con i vertici nazionali della ricerca. Come si intende rispettare a Ferrara il piano sulla ricerca»)

Per il sindacato ci sono poi problemi con la Linea C, «ferma da luglio 2024» e sulla quale vi è stato un accordo sindacale, non firmato dalla Filctem, che «ha definito l’eliminazione dell’ultima figura che con flebile speranza ci faceva pensare che la linea fosse ferma solo temporaneamente. L’organico si sta riducendo ed evidenzia l’obiettivo aziendale di ridurre progressivamente gli assetti produttivi industriali. Non sarebbe più utile ripristinare la ricerca che possa portare l’impianto a sperimentare nuove tipologie di prodotto»?

Infine un problema di respiro non solo economico e lavorativo: «Da mesi – dice il sindacato – l’impianto Elastomeri marcia al buio (di notte e nei week end), senza i controlli del laboratorio, per mancanza di personale, con il rischio concreto che ciò possa portare alla fermata delle produzioni già ad oggi ridotte».

«Riteniamo che la situazione di Versalis Ferrara rappresenti una cartina di tornasole per il futuro della chimica italiana el


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