Ferrara si scuote e illumina per Gaza, oggi sciopero generale
Flash mob per ricordare i sanitari uccisi e cortei dopo lo stop alla Flotilla
Ferrara Un grido di denuncia unanime che si solleva dalle vie del centro e centinaia di luci che illuminano il cielo di Ferrara: per puntare gli occhi sulla Palestina, ricordare uno ad uno i 1677 sanitari uccisi e rischiarare il buio che c’è su Gaza, l’ombra tetra di un conflitto che non vede fine.
L’alt imposto da Israele alla Global Sumud Flotilla in acque internazionali ha scosso l’Italia, generando un’ondata di manifestazioni che continueranno ancora e ancora. Anche Ferrara è scesa in piazza: il “presidio di emergenza” è scattato mercoledì sera e un centinaio di persone, per la stragrande maggioranza giovani, si è radunato davanti alla Cattedrale. È lì che era in corso una veglia organizzata da Rete per la pace. Una volta che i partecipanti si sono avviati all’interno della chiesa ha preso il via la manifestazione di Ferrara per la Palestina con cori, striscioni, fumogeni e un corteo per il centro storico.
Dalle stanze del Municipio – da dove ha scrutato la mobilitazione del 22 settembre – alla piazza. C’era anche l’assessora Francesca Savini davanti alla Cattedrale, dove nel corso della serata è nato un confronto con alcuni manifestanti pro Pal. «Sono arrivata prima – precisa Savini contattata –, per il raccoglimento promosso dalle associazioni cristiane». Ma cos’è successo dopo? «Siccome dalla veglia si è passati ad un corteo in cui venivano pronunciate anche parole aggressive, ho pensato di fare qualche video che ne testimoniassero la natura». In piazza, Savini si è fatta riprendere con il cellulare, suscitando critiche e vari “Vergogna, vergogna”. «Ho tentato diverse volte ma alla fine ho desistito perché non avevo la concentrazione giusta. Alcuni attivisti si sono poi avvicinati parlando di Giunta collusa e responsabile. Se hanno voluto contestarmi liberi di farlo, io non mi sono nascosta». Conclude l’assessora: «La mia intenzione era di andare lì senza dover assistere a quella che personalmente è stata un’azione di disturbo emotivo». Intanto a Gaza continua l’orrore e oggi Ferrara è pronta a mobilitarsi ancora con lo sciopero generale: il corteo partirà alle 9 dalla stazione verso la Prefettura e arrivo in piazza della Cattedrale.
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