La Nuova Ferrara

Ferrara

Sapori

A Ferrara la crepe con zucca e “mandurlin” che racconta il mito di Parisina

A Ferrara la crepe con zucca e “mandurlin” che racconta il mito di Parisina

L’idea degli Ambasciatori del gusto ferrarese

4 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Gli Ambasciatori del gusto ferrarese continuano a sorprendere: nasce la crepe “Parisina”, dolce simbolo che porta (e porterà) con sé la narrazione di uno dei personaggi che hanno caratterizzato la lunga storia della dinastia estense, ovvero Parisina Malatesta, protagonista di una delle principali vicende amorose e romantiche ma allo stesso tempo drammatiche che hanno segnato il glorioso passato della corte estense. Il “lancio” è previsto oggi nella creperia ambasciatrice, nel cuore del Ferrara Food Festival, in piazza Trento Trieste.
LA STORIA
Parisina Malatesta, nome con cui era nota Laura Malatesta, nacque a Cesena nel 1404 figlia di Andrea Malatesta, signore di Cesena e della nobile emiliana Lucrezia Ordelaffi. Ad appena 14 anni divenne la marchesa di Ferrara sposando a Ravenna il ben più anziano (sessantenne) marchese di Ferrara, Niccolò III d’Este, uno degli uomini più importanti e potenti della corte ferrarese. Parisina dopo le nozze entrò in una Ferrara funestata dalla peste e prese alloggio nelle stanze della Torre del Rigobello, attuale Torre della Vittoria che spadroneggia proprio sulla magnifica piazza Trento Trieste. Parisina nel 1424 durante un viaggio che doveva condurla a Ravenna conobbe Ugo, figlio prediletto proprio di Niccolò III d’Este, nato dalla relazione con l’amante Stella de’ Tolomei. Durante questo periodo i due si innamorarono e iniziarono una relazione segreta, che proseguì anche dopo il loro ritorno a Ferrara. I loro incontri clandestini avvenivano in luoghi appartati, ma la corte estense era un luogo controllato e dopo un anno la relazione segreta fu scoperta da una cameriera che informò Niccolò. I due furono arrestati e imprigionati in celle separate nelle segrete sotterranee del Castello. Nonostante le suppliche di Ugo, Niccolò non ebbe pietà: il 21 maggio 1425, Ugo e Parisina furono condannati a morte e decapitati la notte stessa nelle prigioni del Castello.
IL PRODOTTO
La crepe autoctona verrà lanciata nell’iconico ed elegante chiosco marchiato “Ambasciatori del gusto ferrarese - Creperia Trento&Trieste” nell’omonima piazza al Ferrara Food Festival ed è disponibile in esclusiva da oggi. I titolari de La Creperia Trento&Trieste sono Marley Bisi e Federica Garbi: «La nostra è una creperia chiosco mobile posizionata nel cuore di una delle piazze più belle d’Italia, del quale portiamo orgogliosamente il nome. Una struttura molto particolare, peculiare, multifunzionale ed elegante, adatta a un centro cittadino di questo livello. Da anni siamo ormai un riferimento nel centro storico di Ferrara per studenti, turisti e ferraresi di ogni età. L’idea di portare una creperia in stile francese a Ferrara e farla diventare un’icona e uno dei punti di ristoro più apprezzati è stata fin da subito portata avanti con entusiasmo. Sul piano dolciario siamo apprezzati, soprattutto per la qualità dei prodotti e la professionalità nel preparare al momento, servire e soddisfare con simpatia e accuratezza ogni richiesta della clientela. Oltre a crepes e waffle, la nostra struttura mobile ci dà la possibilità di spostarci e quindi di poterci trovare nei mesi estivi, giugno e luglio, anche nella Darsena, nel meraviglioso scenario del lungo fiume. Per noi l’entrata in Ambasciatori del gusto ferrarese è stata la consacrazione e un vero è proprio premio di tanti sforzi e sacrifici; far parte di questo ente ci dà la possibilità di un salto di qualità in ogni forma e dimensione, permettendoci di entrare a contatto con realtà di svariato genere che credevamo impensabili, oltre che darci la possibilità di nazionalizzarci e internazionalizzarci. Siamo onorati di farne parte. L’idea che ci ha dato il presidente di Ambasciatori, Marco Simoni, era di creare una crepe territoriale e dedicarla alla stupenda figura di Parisina Malatesta. E noi con Marco e il suo meraviglioso staff l’abbiamo creata. È realizzata con un meraviglioso impasto al cacao con ripieno di crema alla zucca varietà autoctona ferrarese “violina” e “mandurlin dal pont” sbriciolati».

In contemporanea la creperia diventa anche punto della torrefazione Ambasciatori del gusto ferrarese - Krifi caffè, infatti ci sarà possibilità di degustare le antiche eccellenze della torrefazione ferrarese, ovviamente anche in abbinamento alla crepe. «Continuiamo a essere lavoro, tradizione, ricerca innovazione e tanto altro – dice il presidente Simoni -. Siamo una realtà sempre più di caratura nazionale ed internazionale e ciò lo si evince da ogni nostro passo. Siamo seguiti in tutta Italia e nel mondo con attività import ed export. Parisina Malatesta è un personaggio importantissimo della nostra tradizione, così come questa incredibile storia d’amore che ha avuto luogo proprio nella nostra città e oggettivamente nel corso degli anni le è stata data poca attenzione, nonostante la grande importanza e valore. Con la nostra crepe Parisina riportiamo alla luce questi personaggi e la loro incredibile storia». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google