Molinella, intossicati dal monossido: timore per un ragazzino
Decidono di accendere un braciere nel garage di una palazzina. Ragazzino di 11 anni trovato dai vigili del fuoco in una stanza semincosciente
Molinella Hanno acceso il fuoco in un contenitore di metallo all’interno di una sorta di garage-bassocomodo, non tenendo conto delle conseguenze. Che, purtroppo ci sono state: il monossido di carbonio si è infatti propagato nell’androne e ha invaso tutte e tre i piani di una piccola palazzina con un ragazzino di circa 11 anni che è rimasto intossicato. È successo ieri pomeriggio a Molinella, in una palazzina nella via del centro e solo l’intervento tempestivo dei soccorritori ha evitato il peggio.
Cosa è successo
Alcuni residenti nel palazzo, ignari di quello che può provocare il monossido di carbonio se inalato, hanno deciso di passare qualche ora in compagnia e per scaldarsi si sono messi attorno ad una sorta di “braciere” accendendo il fuoco con legna di scarto trovata in giro. Gli amici si trovavano nel garage di uno di loro, la cui porta affaccia nell’androne del palazzo. Un pomeriggio che sembrava come tanti altri, finché non hanno deciso che fosse arrivata l’ora di andare a cena e si sono salutati. Una volta ritirati nei loro appartamenti, uno di questi ha accusato un malore e ha chiesto l’intervento dei sanitari del 118. Sul posto è intervenuta per prima l’ambulanza di Molinella. Arrivati in casa, il sensore che rileva l’alta concentrazione di monossido, che i sanitari del 118 portano sempre con sé, ha iniziato a suonare. Immediata l’allerta e l’apertura di tutte le finestre e porte e l’evacuazione dei presenti. Automedica e vigili del fuoco sono stati inviati sul posto. Questi ultimi hanno effettuato la misurazione della sostanza in tutto il condominio, rilevando alta presenza del monossido praticamente ovunque. Da qui un controllo in tutti gli appartamenti, con tanto di “appello” ai presenti nel palazzo.
Indagini che hanno potuto portare alla scoperta in una stanza di un ragazzino di 11 anni che era già in stato di assopimento e torpore. Trattato sul posto, l’adolescente è stato poi trasportato in ambulanza con accompagnamento del medico al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna con un codice di media/alta gravità, per essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. Nella palazzina sono rimasti i vigili del fuoco per controllare l’andamento della saturazione del monossido; pare che nessuno altro condomino abbia accusato sintomi da dover effettuare un accesso in pronto soccorso.
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