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Tentata rapina col coltello in Galleria Matteotti a Ferrara, disarmato un minorenne

Marcello Pulidori
Tentata rapina col coltello in Galleria Matteotti a Ferrara, disarmato un minorenne

Caos in centro storico con minacce e armi: bloccato uno dei due giovani responsabili e intanto viene rilanciato il “problema maranza”

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Ferrara Minuti concitati e preoccupazione questa sera poco prima delle 20 in Galleria Matteotti, a pochi metri dal Duomo. Due minorenni di origine magrebina hanno tentato di rapinare altri due ragazzi, attirando fin da subito l’attenzione delle persone, abbastanza numerose, che a quell’ora passeggiavano in centro. I due giovani hanno quindi chiesto aiuto rifugiandosi in un bar e raccontando di essere stati oggetti di una tentata rapina per ottenere il loro cellulare. Nel frattempo i due rapinatori sono stati individuati e monitorati dagli street tutor che erano nei paraggi, e anche rimproverati da alcuni connazionali. Uno scambio verbale che, con un post su Facebook, il sindaco Alan Fabbri ha ipotizzato frutto di una «gerarchia pericolosa tra loro», puntando l’attenzione sul «problema dei maranza magrebini», e continua: «Far finta di niente o accusarmi di razzismo non aiuterà nessuno».

Uno dei due stranieri impugnava un coltello da cucina. Proprio su questo si sono concentrati gli sforzi delle forze dell’ordine, giunte sul posto in pochi attimi, mentre gli addetti alla vigilanza hanno disarmato il ragazzino che brandiva il coltello conducendolo all’interno di un’auto dei carabinieri. Verso l’altro giovane protagonista dell’aggressione si sono concentrate le ricerche di polizia e polizia locale, coadiuvate anche da militari dell’esercito, che hanno setacciato le vie limitrofe cercando di individuarlo.

Quando accaduto è stato notato, come si diceva, dalle persone che passeggiavano in quel punto del centro. Non sono mancati commenti preoccupati, come quello di Alessandro, gestore assieme ad alcuni familiari del bar “La farmacia”, all’angolo prima di arrivare in via Gobetti. Preoccupazione, già in passato espressa in maniera esplicita. Su tutto l’esasperazione di chi vede minacciata la sicurezza della zona più centrale e storicamente rilevante della città, il suo cuore pulsante. 

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