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Ferrara Tua vende Amsef. I sindacati: «Rabbia e nessuna mediazione»

Ferrara Tua vende Amsef. I sindacati: «Rabbia e nessuna mediazione»

Fp Cgil, Uil trasporti e Fit Cisl chiedono di sospendere la decisione sulla società di onoranze funebri del Comune di Ferrara e denunciano “importanti lacune informative”

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Ferrara È arrivato come un terremoto nella sede di via Fossato di Mortara. Amsef, società che opera nel campo dei servizi funebri e di cui il Comune detiene una partecipazione indiretta tramite Ferrara Tua, si appresta a cambiare gestione. Una decisione che è apparsa subito irrevocabile e che ha fatto palpitare i 27 dipendenti che operano nell’azienda. Ferrara Tua, infatti, è pronta a cedere le quote di partecipazione: preavviso praticamente nullo e neppure il primo incontro con i sindacati ha riservato sollievi. Perché prima della fine dell’anno il futuro della società passerà per il voto del Consiglio comunale – non comunque lunedì e martedì prossimi per cui sono già noti i punti all’ordine del giorno.

Non c’è tempo da perdere e i sindacati uniti – Fp Cgil, Uil trasporti e Fit Cisl – si sono presentati davanti ai vertici di Ferrara Tua, il presidente Luca Cimarelli e la direttrice generale Olga Mantovani. Con loro anche l’assessore Matteo Fornasini. E alla fine dell’incontro è un misto di rabbia e insoddisfazione a farla da padrone: «Ci siamo trovati di fronte a un quadro privo di qualsiasi possibilità di mediazione, all’interno di una convocazione che non riportava chiaramente l’ordine del giorno e mentre era già stato fissato un Consiglio comunale chiamato a deliberare la vendita della società partecipata Amsef – comunicano le sigle sindacali –. In una situazione caratterizzata da importanti lacune informative, che riteniamo indispensabile colmare per garantire trasparenza e correttezza dell’iter amministrativo, abbiamo chiesto la sospensione della decisione». Chiedono tempo, di frenare il passo per eseguire «approfondimenti normativi, anche alla luce del fatto che i bilanci della società risultano stabilmente in attivo e che Amsef dispone di un patrimonio significativo, elementi che consentirebbero di affrontare questo percorso con tempi diversi e con una discussione più completa e approfondita». Non si spiegano dunque questa accelerazione e «non riteniamo accettabile procedere alla vendita sulla base di un bilancio pre-consuntivo 2025 (che chiuderebbe in disavanzo, ndr) che non abbiamo potuto visionare, né riteniamo corretta un’interpretazione del quadro normativo che, a nostro avviso, lascia spazio a scelte differenti».

Spinta di fine anno e una frenesia comunicativa che lascerebbero intendere che interessi d’acquisto da parte di privati siano già stati manifestati, con Amsef che si prepara ad essere ceduta alla volta di febbraio. Con il Consiglio pronto a ratificare la decisione, la partita si giocherà tutta sui lavoratori, per garantire loro il posto. «È inaccettabile – affermano i sindacati – che Ferrara Tua abbia negato alle quasi 30 lavoratrici e lavoratori coinvolti la possibilità di essere internalizzati, costringendoli così a subire una decisione che avrà ricadute dirette sulle loro condizioni lavorative». Vigilare sull’assorbimento nell’azienda acquirente sarà la chiave. «Stigmatizziamo con forza questo comportamento e ci riserviamo di mettere in campo tutte le azioni necessarie per opporci alla scelta, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori». A loro esprime grande vicinanza l’amministratore unico di Amsef, Giacomo Gelmi, per il quale è previsto il decadimento nel momento in cui subentrerà il nuovo proprietario. 

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