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Il rapporto

Raccolta differenziata, Ferrara tra le più virtuose in Emilia Romagna e Italia

Raccolta differenziata, Ferrara tra le più virtuose in Emilia Romagna e Italia

Il report Ispra sui rifiuti urbani vede la provincia estense in leggerissima flessione ma comunque al top. La nostra regione scalza il Veneto e conquista il primato

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Ferrara È in leggerissima flessione (-0,2%) ma si mantiene comunque molto alta (76,9%) la quota di raccolta differenziata dei rifiuti nella provincia di Ferrara, che resta tra le più virtuose a livello regionale e nazionale.

I numeri

È quanto emerge dal rapporto “Rifiuti urbani” messo a punto dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) presentato ieri a Roma. Le percentuali più alte si registrano in Emilia-Romagna (78,9%) e in Veneto (78,2%). Seguono Sardegna (76,6%), Trentino-Alto Adige (75,8%), Lombardia (74,3%) e Friuli-Venezia Giulia (72,7%). Tra queste regioni, l’Emilia-Romagna è quella che fa registrare la maggiore progressione della percentuale di raccolta, con un incremento pari a 1,7 punti rispetto ai valori del 2023. Tra le province più virtuose spiccano Reggio Emilia con l'84,4% (+1,1%), Modena all'84,2% (+5,5%) e Forlì-Cesena con l'83,2% (+1,5%). Seguono Ravenna all'80,7% (+2,4%), Parma al 79,8% (+0,2%), Ferrara al 76,9% (-0,2%), Bologna al 75,1% (+1,5%), Piacenza al 74,2% (+1,2%) e Rimini al 69,2% (+0,4%).

Il sorpasso

«È la prima volta che raggiungiamo questo traguardo che ci riempie di soddisfazione, ma soprattutto ci impegna a continuare a investire in innovazione, qualità del servizio e partecipazione delle comunità». Così l'assessora all'Ambiente dell'Emilia-Romagna, Irene Priolo, commenta il risultato raggiunto dalla sia regione, prima in Italia per raccolta differenziata secondo il rapporto Ispra. Nel 2024, infatti, l'Emilia-Romagna ha visto crescere ancora questo processo di separazione dei rifiuti, per tipo di materiale, toccando quota 79% a livello regionale, superando il Veneto che da anni occupava il gradino più alto del podio, con un incremento del +1,8% rispetto al 2023. «Il risultato certificato da Ispra – commenta Priolo– conferma che la strada intrapresa è quella giusta e anzi, già sappiamo che il 2025 si chiuderà con il raggiungimento dell'obiettivo dell'80%. Nel 2020 partivamo dal 72,2%, una crescita di quasi 8 punti percentuali è straordinaria. La collaborazione tra cittadine, cittadini, Comuni e gestori resta il motore principale di questo percorso». 

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