La Nuova Ferrara

Ferrara

Lo scontro

Comacchio, i parcheggi spaccano il Consiglio: «Costi troppo alti per i gestori»

Katia Romagnoli
Comacchio, i parcheggi spaccano il Consiglio: «Costi troppo alti per i gestori»

Chiesta la proroga di due anni per rientrare nelle spese

3 MINUTI DI LETTURA





Comacchio A tenere banco l’altra sera, in aula, non è stata l’approvazione del bilancio di previsione, passaggio istituzionale fondamentale, ma scontato dopo le recenti dichiarazioni pubbliche di Lega e Fratelli d’Italia, bensì la richiesta di riequilibrio della concessione relativa ai parcheggi a pagamento ai Lidi. Illustrando la delibera tesa ad approvare un allungamento di due anni ulteriori della gestione con riequilibrio del Piano economico finanziario, così come richiesto dalla società Ottima Smart Scarl, il sindaco Pierluigi Negri ha spiegato che «lo squilibrio è legato ad eventi non riconducibili al concessionario, ma a fenomeni quali gli incrementi energetici post pandemici, la guerra in Ucraina, l’inflazione».

I costi

L’istanza formulata da Ottima Smart nel gennaio 2025, con sollecito di riscontro inviato il 16 luglio scorso, prevede un incremento della durata della concessione accompagnato da nuovi investimenti che, in questi 4 anni, non sono andati in porto. Prima di approdare in aula la delibera è stata sottoposta al vaglio di consulenti, ma proprio dagli scranni della minoranza, l’altra sera, sono emerse perplessità e richieste di chiarimenti ulteriori. Sandra Carli Ballola (capogruppo La Città Futura/M5s), richiamandosi all’intervento di Bruno Calderoni (FdI), ha dichiarato che «siamo su fronti contrapposti, ma condivido le considerazioni del collega. Credo che rinnovare una convenzione di questo tipo, di altri due anni ci siano implicazioni politiche. Annualmente i ricavi sono pari a 1 milione e 300mila euro dalla concessione, basata su servizi e lavori. Si chiede ora il rinnovo sulla base di spese, perché?».

I dubbi

L’ex sindaco Marco Fabbri sollevando perplessità, anche perché «dovrebbe essere un consiglio ordinario, mentre sono stati inseriti punti che nulla hanno a che vedere con l’ordinario», ha annunciato il proprio voto di astensione, non ritenendosi in grado compiere valutazioni approfondite, rispetto ad una «delibera molto articolata». Filippo Sambi (lista civica 2Q20) ha lamentato il fatto di aver appreso dalla minoranza l’attivazione di una consulenza per l’esame del caso. Rispetto a più dettagliate chiarificazioni, è stato chiamato ad intervenire il dirigente del settore Lavori Pubblici, Daniele Cavallini, il quale ha specificato che il mancato adempimento a carico della società Ottima Smart ha interessato «la posa di colonnine nei parcheggi a pettine del Lido Estensi. Non è stato possibile installare i parcometri perché – ha spiegato Cavallini -, il 50% delle strade a pettine non è stato realizzato ed il concessionario non ha maturato ricavi. La società ha accettato un guadagno inferiore rispetto a quanto previsto dal Piano economico finanziario. Dal momento dell’aggiudicazione a quello dell’esecuzione dei lavori – ha puntualizzato Cavallini -, i prezzi subivano modifiche di settimana in settimana». Si è appurato, tra le varie cose, che i costi della lavorazione sono aumentati del 140%, a partire dai carburanti, sino alle materie prime. Tra gli esempi citati in aula: il prezzo per ogni metro e mezzo di palo per realizzare le staccionate di delimitazione dei parcheggi a pagamento è balzato da 15 a 32 euro.

L’alternativa all’approvazione del ri-equilibrio finanziario della gestione sarebbe consistita nell’attivazione di un contenzioso. Con il voto favorevole della maggioranza (assenti dall’aula Matteo Cavallari della Lega ed Alice Carli della lista civica Per Fare) e con il voto contrario della minoranza, la delibera, alla fine, è stata licenziata. Sulla proposta di modifica dello statuto del Cadf Spa si è acceso, poi un nuovo dibattito per la gestione del servizio idrico integrato, rinnovata con limite temporale al 2027. «Sono in corso interlocuzioni con la Regione – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Negri -; si dovrebbe andare verso una gestione in house che interessi tutta la provincia di Ferrara e non solo alcuni Comuni. In caso contrario si dovrà andare a gara». L’obiettivo è la coesione di intenti tra istituzioni locali, per mantenere un servizio d’eccellenza, salvaguardando anche le importanti attività collaterali, tra cui la gestione della salina, in chiave turistico-ambientale. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA