La Nuova Ferrara

Ferrara

Allarme sicurezza

I ladri assediano Pontegradella

Francesco Gazzuola
I ladri assediano Pontegradella

Diversi furti nel quadrante est della città e i residenti sventano un altro colpo. Controllo di vicinato potenziato: «Rabbia e tanta preoccupazione, più telecamere»

2 MINUTI DI LETTURA





Pontegradella Non c’è zona della città che si salvi, tanto più se ci si allontana dal centro e si raggiunge la periferia. Negli ultimi giorni dell’anno un’ondata di furti ha interessato diverse case tra Aguscello, Cocomaro e Cona e ora si scopre che anche il quadrante est era finito sulla mappa dei malviventi. L’area è quella di Pontegradella, con via Lucio Mongardi nel mirino: «Siamo arrabbiati – dicono alcuni residenti – perché ci sono famiglie con bambini piccoli. Non manca poi il timore, specialmente di notte perché molti di noi sono anziani, magari abbiamo il sonno leggero e al minimo rumore il pensiero va ai ladri».

Nel mese di dicembre ci sono state un paio di effrazioni: «Ero tranquillo perché la mia casa è dotata di telecamere, sirene interne ed esterne, ma pare proprio che non ci siano sistemi di sicurezza che tengano». Come spesso accade, tutto è avvenuto al calar del sole: «Mi hanno visto uscire con la macchina e poi hanno agito. Pur sentendo gli allarmi hanno continuato nella loro azione – racconta chi si è trovato ad essere vittima –, li ho visti dal telefono e ho rabbrividito. Hanno forzato la porta finestra per entrare, rotto alcuni quadri perché cercavano la cassaforte: tutto in quattro minuti».

Una violazione dei propri spazi intimi e personali che finisce per avere ripercussioni che vanno oltre il furto di oggetti: «Abbiamo paura di ritorsioni», esplicitano chiaramente i residenti. C’è comunque chi non si è lasciato frenare e ha sporto denuncia.

Ciò che aiuterebbe è «un’implementazione delle telecamere in strada» ma intanto sono stati gli stessi abitanti del quartiere ad attivarsi costituendo un gruppo per il controllo di vicinato: «È nato almeno cinque anni fa, ma negli ultimi mesi è stato potenziato e si è allargato, anche alla luce degli episodi recenti». A farvi parte sono «un centinaio di persone – spiega uno dei coordinatori – e utilizziamo strumenti che ci permettono anche di avere un collegamento diretto con le forze dell’ordine. Non sono quindi mancate le segnalazioni e le denunce». Poi controlli serali con passeggiate, osservazioni, foto di targhe di macchine sospette in una chat sempre aggiornata per tenere alta l’attenzione. «E la sorveglianza ha funzionato, infatti abbiamo sventato un furto: gli allarmi di casa sono suonati, la persona l’ha segnalato e in due siamo partiti in macchina per far scappare i ladri». Chi “opera” pare essere sempre lo stesso gruppo: «Dai tre ai cinque individui, incappucciati e molto rapidi». Aspettando «qualche servizio di videosorveglianza su strada continueremo con il controllo di vicinato, a fare rumore, essere presenti». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA