Ferrara, il Comune incassa sei milioni dalle multe
I dati del 2025, le entrate generali scendono da 212 a 205 milioni di euro
Ferrara Con le porte del 2026 ormai spalancate è possibile spulciare i numeri nudi e crudi relativi alle entrate ed alle uscite nelle casse comunali. La panoramica fornita dal portale Siope permette innanzitutto di fare un paragone tra l’anno appena concluso ed il 2024.
Le entrate
Partendo dagli incassi, la voce che da sempre ha fatto più discutere i ferraresi è quella relativa al denaro riscosso grazie alle multe fatte nei confronti degli automobilisti. Il temuto effetto legato agli autovelox ed al giro di vite sui controlli stradali ha permesso al Comune di incassare 2,3 milioni di euro in più rispetto al 2024 passando da 3,8 a 6,1 milioni di euro nel 2025.
In linea generale gli incassi sono però diminuiti nel giro di un anno: da 212 a 205 milioni di euro ed una grande differenza la si nota immediatamente nelle entrate di natura contributiva e tributaria, passate dai 91,1 milioni del 2024 ai 69,2 milioni del 2025.
Bene l’imposta di soggiorno, che nel 2025 ha fruttato 330mila euro in più toccando un milione di euro complessivo di valore. Per quanto riguarda i trasferimenti correnti c’è un aumento di un milione e mezzo di euro: dai 24 del 2025 ai 25,5 del 2025 con aumenti rilevanti di introiti provenienti da altri comuni (+161 mila euro), da aziende sanitarie locali (+670mila euro) e dal “resto del mondo” (+255mila euro).
Anno positivo poi per le entrate extratributarie, relative alla gestione dei beni comunali che passano da 18 a 20,6 milioni di euro.
Passando ai contributi, ecco quali enti hanno maggiormente erogato fondi all’interno del Comune. I numeri sono quasi tutti positivi rispetto al 2025 durante il quale sono arrivati in più: due milioni dai vari Ministeri, 1,7 milioni dalle regioni, 454mila euro dalle imprese e 700mila euro dalle alienazioni materiali ed immateriali. Rispetto al 2024 calano invece i fondi europei che passano da 537 a 169mila euro. Infine il Comune ha fatto meno ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti accendendo mutui solo per 3,8 milioni rispetto ai 15 del 2024. Restano poi a bilancio altri 21 milioni di euro incassati ancora da regolarizzare.
Le uscite
Se le entrate perdono qualche colpo, una piccola “dieta” ha caratterizzato anche le spese comunali che passano da circa 228 a 217 milioni di euro.
Una considerevole sforbiciata è stata effettuata sulle retribuzioni lorde della “macchina” comunale che è passata da 31,4 a 26,7 milioni di euro nel 2025. Questo calo è da ripartire per tre milioni nei riguardi del personale a tempo indeterminato e 900mila euro per quello a tempo determinato.
Gli acquisti di beni e servizi invece aumentano passando da 66,2 a 70 milioni, così come i trasferimenti verso enti come Regioni, Province, università ed azienda ospedaliera che salgono di 1,7 milioni nel 2025.
Ci sono poi le spese in conto capitale che mostrano in quale servizio il Comune ha deciso di utilizzare maggiormente i propri fondi. Complessivamente queste spese sono rimaste sostanzialmente invariate a 47,7 milioni di euro ma con variazioni anche considerevoli da un anno all’altro. La giunta ad esempio ha investito sul patrimonio abitativo con 3,1 milioni rispetto ai 428mila euro del 2024. Le erogazioni per i fabbricati commerciali invece sono passati da 243mila a soli 37mila euro.
C’è il “boom” poi legato alle strutture aeroportuali con spese per 827mila euro (nel 2024 erano state solo 157mila).
L’aumento dei proventi legati alle contravvenzioni non corrisponde però ad un aumento degli investimenti nelle infrastrutture stradali che scendono di quattro milioni in un anno. Anche per la sistemazioni del suolo sono stati stanziati solo 695mila euro rispetto ai 2 milioni dell’anno precedente.
Un milione in più è stato destinato agli impianti sportivi e 1,3 ai fabbricati commerciali di valore storico e culturale. Infine i contributi agli investimenti delle imprese partecipate del Comune sono esplosi da 151mila euro del 2024 ai 4,2 del 2025.
In aumento anche le uscite per i rimborsi di somme non dovute: da 199mila a 1 milione di euro.
