Allarme piccioni e degrado: proteste a Vigarano Pieve
Gravi problemi igienico-sanitari con spazi comuni invasi da guano
Vigarano Pieve Cresce il malcontento nella frazione di Vigarano Pieve, in particolare nelle vie Caduti di Nassiriya, via Silvio Infanti e Via Merighi dove i residenti, da diversi mesi, devono fare i conti con una grave infestazione di piccioni, divenuta ormai un vero e proprio problema di igiene pubblica. La presenza massiccia dei volatili si è accentuata dopo che, a seguito di un piano concordato con il Comune, i piccioni sono stati allontanati dall’area adiacente al quartiere, spostandosi però stabilmente sulle abitazioni della zona. Il risultato è un disagio diffuso: balconi, marciapiedi e spazi comuni invasi da guano, con evidenti rischi sanitari per i residenti. I cittadini, ormai esasperati, hanno presentato numerose segnalazioni sia all’Ufficio Igiene sia agli uffici comunali. Si tratta di un problema noto da tempo, già portato all’attenzione dell’amministrazione anche in passato, ma che – denunciano i residenti – non ha mai trovato una soluzione concreta.
La questione dei piccioni si inserisce in un contesto già fortemente critico. Il quartiere rientra infatti tra le lottizzazioni incompiute: nonostante la firma di una convenzione urbanistica negli anni passati, questa è scaduta e le opere di urbanizzazione non sono mai state completate. Asfalti deteriorati, verde pubblico assente o mal curato, illuminazione pubblica rimasta spenta per lunghi periodi, fino ad arrivare – fatto ancora più grave – al malfunzionamento delle pompe di sollevamento delle acque nere, che per un periodo non hanno garantito il corretto smaltimento. A tutto questo si aggiunge il fatto che l’area, essendo in pratica ancora un cantiere aperto, è diventata anche zona di abbandono dei rifiuti, contribuendo ulteriormente al senso di incuria e insicurezza.
Nonostante in Consiglio comunale siano state approvate due mozioni per la riqualificazione dell’area, in particolare per la realizzazione di un passaggio pedonale che colleghi il quartiere alla zona Baita, ad oggi nulla è stato realizzato. Sulla strada provinciale, di competenza della Provincia, manca qualsiasi attraversamento protetto, mettendo quotidianamente a rischio bambini e ragazzi che devono raggiungere il paese.
Di fronte all’inerzia, un gruppo di residenti si è visto costretto a rivolgersi a un legale per far rispettare quanto previsto dalla convenzione urbanistica, ovvero il completamento delle opere. Come previsto nelle lottizzazioni, era stata stipulata una polizza fideiussoria, che però non è mai stata rinnovata: oggi, di fatto, non esiste alcuna garanzia che i lavori vengano portati a termine.
In seguito all’interpello dei residenti, l’amministrazione comunale ha fornito una risposta ufficiale. «Ogni anno l’amministrazione emette un’ordinanza per il contenimento dei piccioni – spiega il sindaco Davide Bergamini –, perché siamo ben consapevoli che si tratta di un problema igienico-sanitario». Gli interventi vengono effettuati tramite coadiutori autorizzati e nel rispetto delle normative vigenti. «Da quest’anno, con l’autorizzazione della Polizia provinciale, posizioneremo delle gabbie in accordo con l’essiccatoio – prosegue il sindaco –. Si tratta di strutture che consentono ai piccioni di entrare senza poter più uscire, così da poterli successivamente spostare in altri luoghi».
Pur prendendo atto della risposta del Comune, i cittadini chiedono tempi certi e interventi concreti, a partire dalla risoluzione urgente del problema dei piccioni, che sta trasformando il quartiere in un ambiente insalubre e aggravando una situazione già complessa e protratta da anni. Una condizione di abbandono che non può più essere ignorata e che necessita di azioni concrete, non di ulteriori rinvii.
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