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Doni per i piccoli pazienti ricoverati a Cona

Doni per i piccoli pazienti ricoverati a Cona

Visita delle istituzioni a Cona. Da Ail 150 milioni per progetti e borse di studio

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Ferrara Una giornata speciale, per sensibilità e solidarietà. È quella che per l’Epifania si è aggirata per i corridoi del reparto pediatrico dell’ospedale di Cona, con l’obiettivo di portare spensieratezza e felicità ai piccoli pazienti che stanno trascorrendo questi giorni di festa in degenza. Un’iniziativa che si tiene da quasi 10 anni con immutato entusiasmo, grazie ad Ail e ai tanti sostenitori, che hanno consegnato calze e doni al personale medico e infermieristico in favore dei bambini ricoverati.

Una manifestazione di generosità diffusa, nata sul territorio copparese grazie all’incontro tra Ail e l’associazione ComArt, che anche quest’anno ha donato le calze. Il sostegno, nel tempo, è sempre più cresciuto tanto da suscitare la vicinanza delle amministrazioni comunali di Ferrara e Copparo - presenti con l’assessora alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti e con il sindaco Fabrizio Pagnoni -, della Prefettura (che ha partecipato con il viceprefetto vicario Rosanna Gamerra) la collaborazione delle aziende sanitarie ferraresi e delle forze dell’ordine (polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza), i vigili del fuoco di Copparo, l’associazione amici pompieri di Copparo, i volontari della Protezione Civile di Ro, Assoarma, i bersaglieri di Ferrara e Portomaggiore.

Tutti uniti, per regalare un’Epifania diversa ai piccoli pazienti. «Partecipiamo sempre con convinzione e riconoscenza a un’iniziativa lodevole – ha dichiarato Coletti –. Manifestazioni come queste hanno un valore profondo perché offrono vicinanza e calore a piccoli pazienti che, durante un periodo che dovrebbe essere dedicato alla gioia e alla famiglia, si trovano invece ad affrontare la degenza lontano da casa».

Come ha sottolineato Gianmarco Duo, presidente di Ail Ferrara, l’obiettivo che ha fatto nascere tutto è la volontà di «portare il mondo esterno all’interno dell’ospedale. Questo si inserisce alla perfezione in quella che è la nostra mission, ovvero finanziare la ricerca per donare un po’ di speranza. Nell’anno appena passato abbiamo finanziato progetti per circa 150mila euro per 3 borse di studio ai giovani medici, 2 psicologi, per l’arte-terapia. Qui vogliamo portare una giornata di sole per questi bambini». 

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